Pasticceria democratica

Eccomi qua, il primo post…..di cosa parliamo? Beh direi che riprendendo l’editoriale di Antonella Provetti, parliamo di pasticceria democratica!
Che cosa si intende per pasticceria democratica? Naturalmente nulla riguardante la politica, sotto quel profilo la nostra politica sembra più una crema inglese strappata… e poco rimediabile.

La mia versione della democrazia in pasticceria parte da un pensiero che ho da molti anni, sulla problematica di ricette, condivise in video, tv, carta stampata etc etc, a volte sbagliate per non curanza oppure per omissioni volontarie, della serie “i miei segreti non li do a nessuno”. Premetto che ognuno di noi Professionisti è libero di divulgare il proprio sapere e ci mancherebbe altro, sotto questo profilo io non ho nulla da dire, come dicevo, ognuno è libero di decidere come vuole! Però se decidi di essere “social” allora devi darti, devi permettere che ciò che insegni o divulghi sia compreso da tutti e sopratutto devi dare la possibilità che quella ricetta riesca.

Ovviamente le ricette complesse saranno di difficile gestione per chi non è Professionista, ma questo è un altro discorso, l’importante è la nostra serietà intellettuale. Vorrei aggiungere che questa serietà non deve essere solamente diretta ai non professionisti ma anche ai Professionisti, perché anche noi, almeno per quanto riguarda il sottoscritto, e so di non essere il solo, ci affidiamo alla lettura di riviste e libri di colleghi italiani e stranieri, per tenerci aggiornati su cosa accade nel nostro mondo, per seguire l’evoluzione delle tendenze, o solo per cogliere una sfumatura, un’idea da cui partire per elaborare e questo non si chiama copiare, si chiama tenersi sempre aggiornati!

Vi faccio un piccolo esempio: tempo fa, su una famosa rivista di pasticceria straniera vedo una ricetta di Iles flottante, un dolce che non ho mai amato, ma quella versione mi incuriosiva, era esteticamente accattivante nuova, non sto a descriverla nel dettaglio, sostanzialmente era una zuppetta con sopra una perfetta mezza sfera di meringa poi caramellata! Mi sono chiesto, wow, ma come ha fatto a fare una meringa cotta nel liquido così perfetta? Ovviamente era stata formata in una mezza sfera…..ma la cottura? Leggo la ricetta: “preparare la meringa, posizionatela all’interno di una mezza sfera, stampo in plastica, e cuocetela in forno a 130 gradi” come no! …fatelo ed otterrete una meringa plastificata con lo stampo fuso attorno!!!! Ovviamente era cotta in un forno a vapore!!! È allora perché non dirlo, perché permettere a chi volesse tentarci di fare un caos incredibile nel forno? Mah…..lascio a voi i commenti….ma al sottoscritto ha lasciato alquanto infastidito!

Pasticceria democratica è anche altro…ai prossimi post, per ora aspetto Vostre!

Dolcemente grazie e à la prochaine

28 thoughts on “Pasticceria democratica

  1. grazie maestro, non sa come sono vere le sue parole, prendi ingredienti costosi e poi che ti ritrovi tutto cestinato o se va bene riutilizzato in un altro modo, se uno non vuol dare i suoi segreti allora taccia per sempre, grazie per questo

  2. Del resto, siamo proprio sicuri che dietro il (biasimevole) trincerarsi nel mantenere i propri segreti non ci sia spesso proprio una certa noncuranza, una certa incapacità di condividere in maniera corretta il proprio sapere? voglio dire, se non so come spiegare certe cose, faccio finta di volermele tenere per me…

  3. bravo BLACK! Sei forte, mi piace tutto questo. Rimarrò incollato qui come una pellicola trasparente stesa sopra la crema pasticcera e leggerò tutto tutto. Evviva!

  4. Caro Maestro la seguo sempre e sono pienamente d’accordo con il suo principio di onestà intellettuale! Ci dovrebbero essere molte più persone come lei e non solo nel mondo della cucina! grazie dei suoi preziosi consigli!

  5. Bene maestro…seguiró con interesse questo esperimento di democrazia…peraltro io sono convinta che i segreti non esistano, esiste l’esperienza che si trasforma in padronanza della chimica degli alimenti

  6. quante volte,vedo delle ricette che mi attraggono,e immancabilmente quando mi metto a farle io mi accorgo che manca qualche ingrediente( o anche il modo di utilizzo di certi ingredienti),,cosa che non capita certo nelle tue,di ricette,,,BLACK..ne dai poche,ma quando le daiii!!!!,,,,chiare ed esplicite…..complimenti per il bellissimo post….

  7. Parole SANTINissime! 🙂
    Quante ricette prese da manuali o siti di pasticceria acclamati, provate e cestinate, con conseguente senso di incapacità più totale.
    Seguirò con grande interesse i prossimi post! 🙂

  8. Parole SANTINissime! 🙂
    Quante ricette prese da manuali e siti di pasticceria acclamati, provate e cestinate, con conseguente senso di fallimento personale.
    Seguirò con gran piacere i prossimi post! 😀

  9. Io invece adoro le Iles flottantes…!! Con le meringhe fatte con due cucchiai però…
    Un saluto Maurizio…incontrarti dopo 10 anni (dopo il corso alla Città del Gusto)…
    Marina

  10. Anzitutto complimenti per il suo primo post e in bocca al lupo per i prossimi…io mi sto affacciando ora al mondo dell’alta cucina (inizierò a breve in una cucina con stella michelin) e un minimo di pasticceria la conosco…non solo per mestiere anche perchè Suo grande seguace. Però mi capita spesso di vedere anche altri programmi nei quali si parla di pasticceria e non solo,e devo dire che sono veramente in pochi a spiegare correttamente i passaggi fatti…oltretutto a volte vedo fare degli errori (o orrorri) che mi lasciano perplesso e mi domando se siano fatti appositamente o no…perchè mi sembra molto strano che una persona che appare in televisione possa commettere certi sbagli che una persona che cucina a casa può non essere a conoscenza che siano tali…in questo trovo quindi molto democratico il fatto che in telrvisione ci stia chiunque…non solamente chi ne ha la competenza purtroppo 😦 un caro saluto Maestro!

  11. Si commentano da soli, quante ricette si trovano sui giornali mezze copiate e soprattutto mai fatte.
    Invece una cosa ci tengo a dirla Maestro è da molto che la seguo e sono felice di trovare questo spazio per esprimere la mia stima nei suoi confronti.
    complimenti

  12. ciao maurizio. Posso evitare d chiamarti maestro? E’ un termine arcaico e nn s addice certo ad una persona dei nostri tempi! Tanto tu sai d essere bravo e chi t segue ti segue propriio per questo no? Quindi . . . Ottima idea questi post e t seguiro sempre!!! Maurizio for ever.

  13. Un argomento scottante..che fa discutere da tempo noi amatoriali all’ uscita dei libri di pasticceria. Sono della tua idea e gia’lo sai…ma e’importante che un Pasticciere sollevi l’argomento e se ne parli

  14. Apprezzo molto questa condivisione, che poi ribadite anche in “Dolcemente con”… Ció consente un miglioramento generale continuo dei professionisti e dei “mangiatori”! Dovrebbe valere per la Cucina in genere!!
    Spero che questo concetto aiuti anche i ristoranti di tutti i target ad avere una selezione di dolci meno scontata e limitata. Purtroppo dessert sfiziosi in genere si trovano in ristoranti di fascia medio alta/ alta…. Il resto calma piatta.

  15. Grazie chef, ho seguito un suo corso dimostrativo ed ho apprezzato gia direttamente molto la sua generosità qui confermata. Grazie perchè da quando la seguo (ed ho anche i suoi libri, perfetti nei dosaggi e spiegazioni) faccio dolci molto più buoni ed accattivanti molto apprezzati dai nostri clienti.

  16. Ma che bella novità, pasticceria democratica MI PIACE! Alla faccia di chi, anche insegnando ai corsi e facendosi pagare, “sbaglia” un ingrediente. Le Tue ricette invece mi riescono sempre, grazie Maestro.
    Monica Grion

  17. Grazie maestro per questo blog……tempo fa mi hai suggerito il tuo libro “Pasticceria…..le mie ricette di base”…….sono molto contenta della tua guida, sopratutto delle note sui vari ingredienti della pasticceria, all’inizio del testo……le ricette sono ben descritte, comprensibilissime e facilmente, almeno per me, riproducibili. Questo sito, sarà per me, fonte d’insegnamento ed un modo per entrare a piccoli passi nel mondo della pasticceria, senza voler per forza essere un professionista ma un amante di questa deliziosa specialità della quale tu sei maestro. Grazie

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