Se il contest è sulle mie ricette…

Onorato, soddisfatto, molto curioso, attento, serio ed ammirato da quanto realizzato, ecco il modo in cui ho affrontato questa piccola e grande sfida del blog contest!

Premessa doverosa per chi mi segue e conosce il mio pensiero circa il mondo del foodblog, altrimenti mi prendono per matto o borioso autoreferenzialista.

Quello del foodblog è un fenomeno dilagante che occupa ogni minimo spazio del mondo del cibo e anche del dolce, ahimè senza regole, senza filtri e spesso senza alcuna minima preparazione o professionalità di chi ci si dedica così assiduamente.
Mi direte “per scrivere da casa propria in modo leggero di cibo non serve necessariamente esserne studiosi o intenditori”, verissimo!
Se si parla di cibo, ci si confronta circa ingredienti e ricette, modalità di preparazioni, se si pubblicano propri piccoli e grandi capolavori e attraverso gli stessi ci si racconta, ok ci mancherebbe!… ma quando ci si erge a detentori del credo culinario, divulgatori del verbo della papilla gustativa, valutatori supremi di tutto ciò che riguarda forni e padelle e intoccabili giudici di fior fior di professionisti…beh forse si è oltrepassato il limite!
Quindi ammetto il mio essere un poco prevenuto per tutto ciò che arriva da quel mondo (con tutte le ovvie eccezioni del caso).

Qualche mese fa sono stato contattato da Monica e Valentina – già il fatto che mi abbiano contattato come persone e non come pagine color confetto me le ha fatte ascoltare con decisamente maggior attenzione e piacere – per illustrarmi l’idea del contest Dolcemente, ovvero dolci che fossero la riproduzione di mie ricette o libere interpretazioni delle stesse o anche solo ispirati alle mie preparazioni. Il mio ruolo nel contest? Giudice supremo 🙂

Sarò sincero ci ho voluto riflettere un pochino, non per farmi desiderare, ma perché volevo fare la cosa nel modo giusto per tutte le persone che mi seguono, che della pasticceria sono vere appassionate, che viziano i loro amici e le loro famiglie magari partendo dalle mie ricette per poi ripensarle…si trattava di rispetto.
Ho accettato con grandissimo piacere e con l’impegno di essere un giudice attento e serio che avrebbe analizzato tutte le ricette arrivate sino a decretare il vincitore e ….CHE SORPRESE!!!
Ho visto preparazioni raffinatissime, curate, precise, ingegnose, intuitive, originali e golose!
Davvero la maestria di certi “semplici appassionati” è a volte poco distinguibile dalla professionalità.

Comunque …rullo di tamburi….il vincitore è

http://coccoledidolcezza.blogspot.it/2013/07/pinacolada.html

Brava Cristina!!!
Per l’originalità, l’equilibrio di gusto, la precisione nell’esecuzione che si percepiscono nel risultato finale e per…l’ispirazione santiniana 🙂

E per tutte le altre ricette finaliste e che hanno partecipato sbirciate qui

http://www.dolcigusti.com/2013/07/dlin-dlon-comunicazione-di-servizio.html
http://laricettachevale.blogspot.it/2013/07/finalisti-del-contest-dolcemente.html

Alla prossima! 🙂
Maurizio

20 thoughts on “Se il contest è sulle mie ricette…

  1. Caro Maurizio,
    per me e Valentina è stato sicuramente un grande onore aver potuto coinvolgere un Maestro della tua levatura nel nostro contest, e non parlo solo a livello professionale. Umanamente ci hai colpito proprio per quel “democratica” che definisce la tua pasticceria. Fino a pochi anni fa nessuno avrebbe condiviso la propria maestria e conoscenza dell’arte pasticciera con casalinghe e/o foodblogger (vade retro…) Tu sei stato il primo a svelare segreti, a spiegare il procedimento, l’utilizzo e l’uso che si fa delle materie prime. Hai avvicinato una schiera di appassionati oltre che di professionisti ad una materia tanto amabile quanto difficile. E’ su questa onda emotiva, potrei dire, che è stato fatto tutto dai blog, ai corsi, ai contest. Alcuni hanno fatto di questo una scelta lavorativa a posteriori, come una seconda vita. E che vita … dolce! Quindi grazie ancora soprattutto per averci riflettuto, ribadisce il fatto che le cose le fai come se devono fà… E poi i Maestri, grandissimi indubbiamente, ma posti sul piedistallo non ci sono mai piaciuti, né detengono l’arte dell’insegnamento “popolare” inteso nel senso proprio della parola: aperto a tutti. Che è invece la tua amabile caratteristica.
    Imperdibili i tuoi corsi, e le tue puntate su Gambero Rosso.
    A presto allora,
    e grazie di tutto.
    Mony

  2. Caro Maurizio,
    innanzitutto GRAZIE!
    Per noi è stato un vero onore… una dolcissima avventura che ci ha regalato tante emozioni e tanta soddisfazione!
    La grandezza di un Maestro ha come ingredienti principali non solo la bravura in ciò che si fa ma anche e soprattutto passione, condivisione, chiarezza, serietà, rispetto. Tutto questo è Santin.
    Spero, quanto prima, di riuscire a seguire un tuo corso.
    Grazie ancora e a presto,

    Valentina.

  3. Ero tra le partecipanti del contest e ho sperato fino alla fine di poter rientrare tra i finalisti ma solo per la gioia che Lei potesse vedere la mia ricetta e leggere il post dedicato, purtroppo il sogno non si è realizzato, magari sarà per la prossima volta! Condivido pienamente il pensiero su noi Food blogger, certe volte anch’io mi sento inadeguata però bisogna prendere tutto per quello che è…..semplicemente un hobby, una passione, una condivisione quotidiana di emozioni e ricette più o meno personali che fanno vivere bene l’ intera giornata! Felicità pura se pur con qualche errore! Sincerità e rispetto sono alla base del mio modo di essere…tutto il resto e’ noia! Nella speranza di riuscire a seguire un suo corso, la saluto con affetto e ammirazione! È come dice sempre Lei…alla prochaine!!!!
    Gabila Gerardi

  4. E’ vero Gabila la soddisfazione di poter vedere la propria ricetta valutata da Santin! Però sei nel pdf, sei una parte integrante e insostituibile di questo bellissimo viaggio che abbiamo fatto insieme. E di questo ti sono grata per la tua passione e impegno messi nella tua ricetta! Come in tutto il tuo blog. 🙂

  5. Complimenti: innanzitutto per il bellissimo contest, per le ricette grandiose e per la grandissima soddisfazione di organizzatori e partecipanti. Soprattutto, però, complimenti per aver trasmesso sentimenti così belli e positivi: il valore del coinvolgimento, della competizione, della passione e dell’amore nel creare e nel giudicare. Un evento che insegna moltissimo e che dona altrettanto! Congratulazioni al maestro Santin e a voi, care amiche mie. ❤ Mille altre gioie come questa, con tutto il cuore. Con affetto, dallo 'scoiattolino che ancora non ha imparato ad assaggiare' (ringrazio particolarmente il maestro Santin per la sua grande sensibilità, non so se ricorda ma io non ho dimenticato! :))

  6. Ho letto d’un fiato il post tra un boccone di fiocchi di latte e un sorso di caffè preso al volo in pausa pranzo.
    Conosco Santin e molte volte ho messo in evidenza uno dei suoi tratti distintivi che certamente è rappresentata dalla passione che mette nel suo lavoro e dalla sua generosità. E’ certamente uno fuori dal coro e sa esserlo con grande classe.
    E non posso non condividere il senso del suo concetto di Pasticceria Democratica fermo restando che cio’ non implica che un Maestro fornisce una ricetta e si ha la pretesa di realizzarla in un battibaleno.Perfettamente. Magari anche meglio dell’originale….
    Insomma, noi Blogger molto spesso “ce la tiriamo”. Siamo presuntuosi. e arroganti. Ci comportiamo come fossimo nell’Olimpo della Pasticceria.
    Io credo che noi dovremmo essere piu’ umili. Forse la dobbiamo proprio eliminare quella tentazione di crederci grandi Pasticceri. Di credere di esserlo, Grandi Pasticceri. Di emanare giudizi affrettati, di credere di sapere tutto sulla Pasticceria, di volere comunque essere depositari della verità assoluta.
    Santin mi perdonerà la vena polemica…..Oggi è lunedi…ma una volta ho letto una critica su un dolce di Pierre Hermè e per un pelo non sono stramazzata al suolo.

    • Cara Pinella,
      mi permetto di intervenire perché questo é un pò anche il mio angolino e mi sento chiamata in causa. Nessuno ha inteso dire che avere una ricetta del Maestro è essere capaci di rifarla esattamente come lui, altrimenti saremmo tutte pasticciere non foodblogger! E a parte il lunedì, la vena polemica non ha presa qui in una sede e in un contest dove tutto è stato condotto con armonia e condivisione (a questo ho tenuto e tengo in modo particolare); e nessuna delle persone che frequento virtualmente o dal vivo o che partecipa convivialmente a questi raduni di dolcezze, ha in sè neanche un grammo di quella prosopopea, che mi dispiace tu abbia avuto modo di incontrare. Ti conosco per i tuoi capolavori davvero da grande maestra e credo che neanche le tue di ricette mi verrebbero tal quali; fermo restando che attraverso la condivisione che ne fai attraverso il tuo blog, potrei cimentarmi e persino riuscirci, pur non vantandomene affatto, quanto piuttosto sottolineando la mia goffaggine o impudenza a voler far mia un’arte, che anche se solo per un attimo mi rende felice e vicina a miei idoli. E credimi la maggioranza delle persone-blogger la pensa esattamente così. Blogger presuntuose arroganti che se la tirano, davvero un giudizio tanto generalizzato che mi sembra il cilicio che si danno i monaci per penitenza: elencare i propri possibili difetti ad oltranza per primi, per non dover sottomettersi all’altrui giudizio. Anche le blogger quelle grandi grandi, che hanno pubblicato dei libri magari, sono state condotte fin dove sono arrivate per capacità indubbiamente, ma soprattutto per un ingrediente che nella vita, e nella pasticceria, è indispensabile: l’umiltà. Per questo mi è dispiaciuto leggere delle critiche così dure verso la tua stessa categoria, ci sono eccezioni come tra tutte le persone in quanto persone; e non in quanto appartenenti ad una categoria. Spero che domani, la vedrai un pò più ottimisticamente come me, confidando nel fatto che sarà martedì! 🙂 un caro saluto Monica

  7. Ops…..Non ho scritto anche qui che quel Contest era bellissimo. Ho gia’ conservato il PDF uscito e mi riprometto di copiare almeno una mezza dozzina di spunti e suggerimenti. La vincitrice la conosco benissimo ed è di una bravura sconcertante. Oltre ad essere una persona affettuosa, umile, sempre disponibile. Insomma, una vera foodblogger!

  8. É stato un onore per me, grande appassionata di questo mondo favoloso che é la pasticceria, aver partecipato al contest,essere rientrata tra le finaliste ed essere giudicata da un maestro come lei!!!
    Ancora grazie,
    Imma

  9. Io arrivo qui semplicemente per fare i miei complimenti.
    A lei, perché la seguo da parecchio e la stimo tantissimo (..anche se sono Juventina…:-D …ahahahah..), credo di aver perso poche sue ‘lezioni’ di pasticceria su Gambero Rosso Channel :-D, ed ho fatto il possibile per partecipare ai corsi che ha tenuto a Udine e Pordenone lo scorso dicembre, ma, ‘mannaggia’ era tutto esauritissimo…sob….spero ci sarà un’altra occasione! Grazie alle trasmissioni ed alle sue spiegazioni, ai suoi libri, così fruibili e chiari, ho iniziato a fare dolci che prima ‘temevo’…quindi grazie.
    E grazie anche a Monica e Valentina, che oltre ad essere molto brave, sono anche due care amiche.
    Io sono ben lontana dal considerarmi una chef o una pasticcera, il mio blog è pura condivisione, e tanta voglia di imparare. Ma ho partecipato con enorme piacere, senza aspettative (..anche perché conoscevo la bravura di tante amiche blogger), ma solo con la gioia di partecipare ad un contest così bello, e solo sapere che lei ‘buttava un occhio’ anche al mio dolce, era già un premio per me. GRAZIE A TUTTI e complimenti a finaliste e vincitrici!

  10. Gabila, l’ho detto in premessa, ho posto attenzione a questo bel contest e oltre alla tua ricetta -hai osato nel reinterpretare, ho molto apprezzato l’ardire e trovato interessante il risultato- ho letto con il sorriso il tuo sketch iniziale! Molto divertente e non così irreale per il contenuto 🙂 Mai avere paura!!!

  11. Mi dispiace, Monica, per l’incomprensione.
    Questo spazio di Santin è uno spazio di discussione e in questo senso ho fatto una riflessione su una frase del post:
    ” Ma quando ci si erge a detentori del credo culinario, divulgatori del verbo della papilla gustativa, valutatori supremi di tutto ciò che riguarda forni e padelle e intoccabili giudici di fior fior di professionisti…beh forse si è oltrepassato il limite!”

    Ecco. Io concordo con quanto ti ho virgolettato.
    E’ un discorso fatto piu’ volte.
    Certe volte la sintesi porta a degli equivoci. Ho dato per scontato che quanto da me scritto non riguardasse il 100% dei foodblogger e ho dato per scontato che non riguardasse questo contest che ho amato fin dal primo momento. Ma non faccio neppure difese ad oltranza di categorie.

    Ritengo ancora che ci sia bisogno di umiltà. E io per prima me lo impongo ogni volta che faccio una ricetta , specialmente quando la tentazione di non farlo è grande. E aggiungo che , dopo aver letto specie negli ultimi tempi, di come spesso ci si rivolga ai Grandi della Pasticceria, sottolineo ancor piu’ come sia necessario maggior rispetto, maggior considerazione a chi della Pasticceria ne ha fatto un’arte.

    Ripeto: non è un discorso da applicarsi al Contest. E’ una valutazione in senso generale che faccio regolarmente.

    Il resto dell’intervento…..Ho espresso con educazione le mie opinioni. Del tutto personali.

  12. Questo e’ quello che avrei voluto…….non so che dire se non grazie di cuore!!!! Ho riscoperto l’ importanza dei piccoli gesti, le sue parole mi colpiscono piacevolmente…..oggi sono una food blogger felice!!!! Mai avere paura…..quello sempre!!!!! Mi consenta di salutarla con affetto!
    Gabila

  13. salve Maurizio, io ti seguo da anni, da quando grazie a te ho imparato a fare i bigné. Da allora ho registrato puntate su puntate e ho imparato tanto, specie perchè devo convertire tutto in glutenfree; ma i dolci sono versatili in tal senso ed è sempre grande soddisfazione. Quando ho letto l’argomento del contest mi sentivo come se le dolci donzelle di cui sopra avessero sfondato una porta aperta! Non so se tu sia borioso, simpatico o altro e a onor del vero non mi importa, mi importa che sei bravo e sai spiegare bene, non ti crei problemi a trasmettere nozioni acquisite con fatica, anni di lavoro e sacrifici e questo a me basta! Non giudico mai uno chef nè per il carattere nè per l’aspetto, non lo deizzo, ma lo ammiro molto quando sa e lo fa notare. Tu sei umile, almeno è ciò che si percepisce, e sai dare ampio spazio ai tuoi colleghi (nelle puntate Dolcemente con…sai fare il buon padrone di casa e non prevarichi), questo è segno di competenza e di sicurezza di sé. Sul mondo dei foodblogger ci sarebbe tantissimo da dire, alcune delle cose che dici sono vere, anzi verissime, e me ne dispiaccio perchè spesso è proprio quella parte che viene esaltata da certa stampa online
    Mi scuso per essermi dilungata, mi ha fatto tanto piacere che tu sia stato giudice nel contest di due bravissime fanciulle ed è sempre un onore cimetarsi con le due creazioni. Un caro saluto. Sonia

  14. conosco bene Vale e sapevo di questo magnifico contest, al quale purtroppo non sono riuscita a partecipare, non mi sono sentita all’altezza…
    sono foodblogger, prima per caso poi per passione, e senza corsi o studi da chef!
    ma è stato davvero interessante vedere riprodurre le sue bellissime ricette in modo alternativo ed originale, e sicuramente utili per “imparare” e lanciarsi in qualche ricettina facile.
    Complimenti a lei per la semplicità che traspare in quello che scrive e trasmette, cosa non facile al suo livello
    E complimenti alla dolcissima Vale che è riuscita ad organizzare un contest coi fiocchi
    E complimenti ovvio alla vincitrice, bravissima!
    a presto

  15. Felice di aver partecipato…anche se con un po’ di timori, visto..il Giudice! Per me il blog è divertimento…nulla di più e spesso sottolineo la differenza tra chi può scegliere di cucinare per “rilassarsi” e chi lo deve fare per lavoro…Le auguro di riuscire a conciliare le due cose il più a lungo possibile! Un saluto cristiana

  16. Pingback: Fusilli con sugo di zucchine, fiori di zucca e salsiccia croccante | La ricetta che Vale

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