E se i cupcakes fossero anche BUONI?!

Perché ci siamo tanto eccitati per questi dolci? Carrie Bradshow’s power?
Perché se vado in Francia non li trovo e se li chiedo rischio il linciaggio? “Les cupcakes? Quoi? “ Puuuu
Perchè sono così carini, colorati, decorati e… cattivi e pesanti!

Ma possibile che possano essere carini (termine odioso), colorati, decorati e BUONI, soffici, fragranti, profumati e leggeri?

Tenetevi forte: la risposta è SI!!!

Stessa forma, stessa estetica ma tutta un’altra storia.
Perché dobbiamo importare dolci da Paesi che hanno poco o nulla da insegnarci? Voglio essere diretto e chiaro in merito, parere naturalmente del tutto personale: oltre alla nostra Pasticceria di grande tradizione, territoriale, dalle grandi materie prime ed estremamente varia, le uniche degne di nota sono la grande Pasticceria francese (che se mi conoscete un pochino sapete considero un po’ la mia scuola sia per formazione sia per inclinazione personale) e quella di tradizione austroungarica, Sachertorte docet.

Trarre ispirazione, copiare da altre tradizioni sono tutt’altro che processi da demonizzare, purchè siano fatti nei confronti dei grandi, dei bravi, di chi più di noi sa!

E quindi non venitemi a fare l’esempio dei macarons (che in qualche modo hanno avuto una fortuna simile ai cupcake nel nostro Paese e forse per motivazioni simili di tipo estetico)….perché come diceva la mia nonna “scunfunda no i strasc cunt la seda” traduzione “non confondere gli stracci con la seta!

Provate a confrontare le due ricette che seguono: una tra le accreditate anglosassoni e la mia “Good cupcakes”…provate ad immaginarvi i profumi, le consistenze, i gusti, i tempi di deglutizione e i residui al palato e alla lingua già solo al leggerli sulla carta e mi direte.

Ps: e vada pure per la farfallina, la scarpetta, il fiorellino e la stellina di pdz a decoro, ma PICCOLI!!!

CLICCA QUI PER VEDERE LE DUE RICETTE

10 thoughts on “E se i cupcakes fossero anche BUONI?!

  1. …con molta curiosità attendo la ricetta!!!
    magari provo pure a fare entrambe così sperimento le differenze. Mi piace il confronto. grazie Maestro!
    e le contaminazioni estere, reinterpretate secondo il gusto italiano, portano sicuramente un arricchimento anche alla nostra eccellente tradizione pasticcera.
    (riguardo i macarons…incuriosita dall’imperversare di questi dolcetti nel web, li ho appositamente voluti assaggiare prendendoli in pasticceria. Non mi hanno fatta impazzire (parere assolutamente personale) …buoni,carini, colorati, tanti gusti…ma non mi fanno chiudere gli occhi perdendomi nel piacere del gusto, come mi capita invece per un buon mignon della nostra pasticceria)

  2. Eh si soltanto leggendo le due ricette c’è una bella differenza!!! La prima è soltanto molto dolce, la seconda è piena di aromi e sapori.

  3. Interessante post, proverò la 4/4 ma … non posso non sorridere alla lettura del P.s., mi ha strappato un candido sorriso !
    Ho vissuto negli Stati Uniti, conosco bene i dolci americani ed il Suo pensiero in merito alla moda del cake design. Lo condivido senza chiusura alcuna piuttosto perché amo il gusto e mi piace nutrirlo. La ammiro di cuore per la capacità di accogliere con umiltà ed ironia i “vezzi” che oggi la moda suggerisce. Lei ha sempre considerazione per tutti, capacità di pochi. Complimenti.
    Gabriella Natale

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