Cosa vi aspettate da un libro di pasticceria?

O meglio, cosa deve essere imprescindibile in un buon libro di pasticceria?

Parto io e poi vediamo cosa dite voi.

Ok, a parte la sacrosanta richiesta che le ricette siano vere e non false o con grossolane, volute e importanti omissioni, io ho sempre visto i libri come sfere di cristallo da cui attingere spunti per nuovi dolci, come sprazzi stimolanti, come utili strumenti di confronto, per avere sempre un visione a 360° della pasticceria e anche perché non ho mai ritenuto di essere infallibile… ;-).

Ovviamente, essendo io un pasticcere cerco sempre libri piuttosto tecnici, ma non ho mai escluso anche libri legati alla tradizione.

Adesso Voi:

  1. Le tre caratteristiche fondamentali per un buon libro di pasticceria sono…
  2. Accettate di buon grado di spendere per un libro ben fotografato, stampato su carta importante, rilegato e impaginato come si deve?
  3. Sono per voi fondamentali le caratteristiche di cui  alla domanda numero due, oppure vi appagherebbe lo stesso un libro magari  “low cost”, comunque ben fatto, fotografato bene ma su con carta meno pregiata e con rilegatura “easy”?
  4. Unire un disegno tecnico alla foto, dove il dolce venga spiegato bene sotto il profilo tecnico (vedi ad esempio gli strati compositivi) è importante oppure basta la foto?
  5. Preferite acquistare un libro a tema, ad esempio “le basi” oppure “il cioccolato” ecc…, oppure un libro onnicomprensivo?
  6. Pensate che la tradizione debba stare nello stesso libro dell’innovazione oppure meglio mantenere le due cose separate?
  7. All’interno di un libro professionale molte ricette sono preparate con ingredienti professionali, a volte di difficile reperibilità è vero, vorreste a lato della ricetta professionale la variante, diciamo amatoriale, pur sapendo che la ricetta potrebbe non avere lo stesso risultato?
  8. 2014, siamo in piena evoluzione tech….vorreste più libri multimediali, online, ecc…oppure amate ancora tanto la carta?
  9. Correlare video ricette alle ricette cartacee, potrebbe essere un’idea vincente? Che vi renderebbe più facilmente replicabili i dolci proposti? Ovviamente con la consapevolezza che il costo potrebbe incidere in modo importante?

Desidero quanti più pareri e suggerimenti possibili, anche oltre alle domande che ho posto, il vostro parere, le idee di voi fruitori, sono fondamentali e possono essere di grande supporto al nostro lavoro. Forza senza filtri…

51 thoughts on “Cosa vi aspettate da un libro di pasticceria?

  1. Oggi ho proprio un gran diritto di anticipare la pausa caffè per cui ..inizio io.

    1. il mio libro ideale non deve contenere errori. E moltissimi libri ne hanno. Deve essere controllato in ogni suo punto e “sufficentemente” dettagliato nella descrizione delle spiegazioni esecutive. Vedo ultimamente un fiorire di spiegazioni talmente stringate che se da un lato invogliano allo studio e alla conoscenza, dall’altro fanno desistere di procedere all’esecuzione. Essere succinti nelle spiegazioni non aggiunge importanza al dolce.
    2. Un libro è un tesoro. E quindi , pur non potendo acquistare tutti quelli che vorrei, faccio sacrifici per acquistare quelli ben costruiti, con carta pregiata, e con belle fotografie.Un libro di piu’ basso profilo “costruttivo” lo accetto ma non sopporto la carta estremamente opaca, con scrittura confusa.
    3. Mi piacerebbe trovare un disegno tecnico, a colori, spiegato bene. A volte …dipende da chi fa le foto…molto piu’ della foto stessa che a volte non aiuta nella spiegazione del dolce.
    Per me, sono queste le tre caratteristiche fondamentali che mi rendono impossibile rinunciare all’acquisto del libro.
    Aggiungo che vorrei , a modello dei libri francesi, un elenco finale degli indirizzi in cui acquistare i prodotti utilizzati nelle ricette. Con indirizzo mail telefono ecc.
    Ritengo inutile proporre alternative nell’uso degli ingredienti. Il dolce si fa in quel modo o non si fa.
    Eliminerei l’elenco delle spiegazioni e significato dei termini che in genere si trova a fine testo.. Oggi, in rete, è facile trovarne il significato.
    Preferisco i libri onnicomprensivi che riportano a fine testo le principali basi utilizzate.

  2. caro chef allora, sì alle alternative amatoriali in caso di ingredienti veramente difficili da reperiere anche perchè non tutti abitiamo a Roma o a Milano dove ci sono molti negozi specializzati che offrono orami quasi tutto sia in termini di utensili che di ingredienti.

    sì ai disegni compositivi e sì alla bella rilegatura e alla carta di buona qualità: i libri di cucina oltre ad essere degli oggetti bellissimi in se per se, si usano, si sfogliano,, spesso si macchiano devono essere fatti bene però sarei ancora più felice di avere (laddove sia possibile) la versione ebook ormai gli ipad fanno parte della nostra vita quotidiani e io personalmente pur amando la carta, trovo estremamente utili, versatili e molto fruibili i libri elettronici

    Personalmente preferisco i libri a tema: se devo fare una spesa e la faccio volentieri perché è giusto che un testo ben fatto abbia un costo, voglio valutare bene cosa ci trovo e che livello di utilizzo avrebbe quel libro per me e per il mio livello di competenza

    le ricette dovrebbero essere ‘oneste’, devono essere chiare, nei passaggi, senza omissioni fattibili anche per un pubblico amatoriale seppure appassionato. Non amo invece la combinazione libro+cd: o tutto cartaceo o tutto multimediale

  3. Piccola cosa pratica: il libro deve essere fatto in modo “pratico”: se lo uso mentre cucino e si sporca, sarebbe il massimo se fosse lavabile (ad esempio io metto le mie ricette nelle cartelle trasparenti), quindi troppo prezioso, oppure rigido non va bene se deve essere usato in cucina.
    Va spiegato tutto bene all’inizio cosa serve, sia come ingredienti che come attrezzature, per evitare di trovarsi a metà e non poter finire per un motivo o un altro.
    Importante l’ordine cronologico delle operazioni: in molte ricette c’è scritto ad esempio: aggiungete “questo” che vi siete preparati prima.
    Le revisioni per evitare errori, vabbe, anche i grandi sbagliano. Ho visto una ricetta televisiva di una torta, mi sembra si chiamasse “Val-cher” in cui negli ingredienti alla fine mancava la quantità di…farina! Di chi era quella ricetta? 😉

  4. Secondo me il libro “perfetto” in pasticceria non esiste. Pertanto il libro di pasticceria che io desidero deve esser quanto meno un BUON LIBRO. Deve esser curato nelle spiegazioni , preciso nei vari passaggi. Soprattutto se ci sono passaggi critici in cui è bene stare particolarmente attenti nell’esecuzione.
    In questo caso per me il libro DEVE essere cartaceo. Ho bisogno della carta, di scrivere nelle pagine i miei appunti, le annotazioni e certamente gli errori che ho fatto. Pertanto per me avere un manuale di pasticceria, su supporto tecnologico (che di solito apprezzo) è un limite … dovresti vedere il tuo manuale sulle basi di pasticceria, ormai si apre da solo sempre nelle stesse pagine e poi scusa se verrò un giorno a un tuo corso col tuo libro… L’AUTOGRAFO DOVE ME LO METTI????
    Io FINORA ho acquistato solo 2 libri di pasticceria: Pasticceria le mie ricette di base ( di un tale Santin ) e la nuova edizione di “ I dolci” del maestro Giovanni Pina.
    Li adoro, per me questi 2 libri si completano molto bene. Nel tuo trovo le basi spiegate DA DIO, ma mi manca il dolce completo, finito … Col tuo manuale sta a me che lo leggo fare lo sforzo creativo di cercare di costruire ed abbinare le varie preparazioni per ottenere un buon prodotto.
    Nel caso del libro del maestro Pina trovo il dolce finito in tutte le sue parti, in questo caso devo “solo” eseguirlo ed eventualmente variare qualche preparazione. In questo senso con questo tipo di manuale ho il “lavoro facilitato” …
    La sezione finale tecnica/chimica sulle farine, lieviti, zuccheri io l’ho personalmente molto apprezzata, per me è importante conoscere anche quest’aspetto nella pasticceria. Poi però ci sono delle sezioni che mi aspettavo un po’ + ricche di ricette. ( tipo quella sui biscotti)
    Anche l’apparato delle foto deve esser ben curato, a volte è proprio partendo dalla foto che decido di cimentarmi con un dolce, piuttosto che un altro e capisco se e o non è alla mia portata provarlo.
    Nel tuo libro ed in quello del maestro Pina trovo professionalità e rispetto per la vostra professione ed attenzione ed altrettanto rispetto per noi pasticceri “amatoriali” ed in questo senso sono manuali perfetti!!!

  5. Prima di tutto grazie per aver creato un momento di vera condivisione di idee.
    Se il libro è indirizzato a chi vuole migliorarsi e imparare cose nuove, non è necessario renderlo bello, esso dovrà però essere utile. Molto probabilmente verrà sporcato, maneggiato, letto e riletto, per cui, personalmente, ritengo che la pagina patinata non sia necessaria. Da gradire invece una salda rilegatura.
    Parlando della struttura del libro, trovo utile un glossario con più chiavi di lettura, ovvero sia un ordinamento per lettera alfabetica sia per argomento o magari anche per ingrediente, sebbene trovo sia improbabile o molto difficile fornirlo in una versione cartacea.
    Contenuto: voto senza alcun dubbio per le illustrazioni che descrivono la struttura del dolce e come montarlo. Sicuramente utili anche le foto che lo rappresentano già bello e fatto, ma possono essere riassunte in una sessione di compendio in fondo al libro. Quando voglio affrontare un dolce complesso, devo capire come devo affrontarlo e non quanto potrebbe essere bello.
    Per quanto riguarda la possibilità di avere dei video, io separerei le cose. Farei uscire una doppia versione del manuale/ricettario, ovvero una standard ed una versione con un cd o, meglio, con un collegamento ad un sito dove si accede solo con credenziali e dove è possibile vedere le tecniche di lavorazione. Per dirla in altri modi, sarei maggiormente interessata ad avere una lezione sulla lavorazione dello zucchero piuttosto che vedere realizzata la torta con sopra la decorazione di zucchero. Quello che molto spesso manca, anche nei libri migliori, è un aiuto pratico alle tecniche di lavorazione, cose che, aimè, si imparano a scuola di pasticceria ma che fuori sono a volte ostiche da immaginare.
    Ingredienti: le ricette proposte le lascerei con gli ingredienti originali, anche per essere spronati a trovare e provare cose nuove ma inserirei anche, laddove possibile, un alternativa casalinga che non sminuisca la ricetta proposta.
    Grazie e buon lavoro….bell’approccio davvero 

  6. le caratteristiche fondamentali per un libro di pasticceria ma anche di cucina penso che siano la chiarezza nella descrizione degli ingredienti , nell’esecuzione della ricetta, passaggi ecc. , mi piacciono moooltisssimo i libri belli , ben impaginati e fotografati , purtroppo non posso prenderli spesso perche’ ovviamente hanno un prezzo superiore alla media,e comunque apprezzo anche un libro ben fatto ma di fattura piu’ economica, apprezzo altresi’ libri a tema, mi piacerebbe senz’altro un disegno tecnico della ricetta, mi piace vedere la ricetta tradizionale e la sua evoluzione, per gli ingredienti concordo con Pinella sugli indirizzi di aziende che vendono questi prodotti, penso che la tecnologia sia senz’altro divertente e di aiuto per imparare a cucinare ed in pasticceria forse ancor di piu’,aggiungo che alcuni particolari che possono sembrare scontati per i professionisti magari non lo sono per i principianti ,temperature , grammature, utensili utilizzati, insomma senza essere pedanti nella descrizione ma utilmente precisi, spero di essere stata utile tanti saluti a tutti!

  7. 1.una cosa che noto in molti libri di pasticceria è che un pò mi infastidisce sono le dosi non chiare, ossia per quante porzioni è il dolce, ad esempio sarebbe utilissimo anche per le torte sapere i diametri delle teglie e quante porzioni escono.
    1.le spiegazioni devono essere chiare e dettagliate.

    2. assolutamente si, è come un tesoro da custodire quindi deve essere bello anche l’aspetto.
    3. si l’importante sono le foto.
    4. non basta la foto, sarebbe l’ideale anche il disegno tecnico.
    5. entrambi.
    6. meglio mantenere le cose separate.
    7. no, ormai è facile reperire prodotti professionali.
    8.io amo sia la carta che il formato digitale, sarebbe il massimo avere la possibilità di scaricare la copia digitale acquistando il libro cartaceo.
    9. assolutamente si, l’ideale spesso per la riuscita di un dolce è vedere il video.

  8. Le tre caratteristiche fondamentali per un buon libro di pasticceria sono…
    ricette originali e nuove ma composte da basi classiche per poter avere lo spunto per poter creare quando si è in vena e di eseguire quando lo si è un pò meno, foto tante foto, non semplici procedimenti ma piccoli dettagli che di solito non ci sono (es. per pareggiare il bordo di una crostata utilizzare il pelapatate!)
    Accettate di buon grado di spendere per un libro ben fotografato, stampato su carta importante, rilegato e impaginato come si deve? se il libro è di santin si!
    Sono per voi fondamentali le caratteristiche di cui alla domanda numero due, oppure vi appagherebbe lo stesso un libro magari “low cost”, comunque ben fatto, fotografato bene ma su con carta meno pregiata e con rilegatura “easy”?
    risparmiare oggi giorno non si disdegna…certo però un libro importante con dei bei contenuti se fatto anche bel rilegato e su carta importante ne guadagna ancor di più…
    Unire un disegno tecnico alla foto, dove il dolce venga spiegato bene sotto il profilo tecnico (vedi ad esempio gli strati compositivi) è importante oppure basta la foto? assolutamente si e sarebbe anche innovativo poichè non ricordo di averne visti…
    Preferite acquistare un libro a tema, ad esempio “le basi” oppure “il cioccolato” ecc…, oppure un libro onnicomprensivo?
    dipende da quanto interessanti siano…lo sfoglio in libreria è fondamentale per accattivare…
    Pensate che la tradizione debba stare nello stesso libro dell’innovazione oppure meglio mantenere le due cose separate?
    come da prima risposta…le basi…innovative!
    All’interno di un libro professionale molte ricette sono preparate con ingredienti professionali, a volte di difficile reperibilità è vero, vorreste a lato della ricetta professionale la variante, diciamo amatoriale, pur sapendo che la ricetta potrebbe non avere lo stesso risultato? se si specifica che il risultato sarà diverso e in cosa lo sarà ben venga…al pasticcere poi decidere se impegnarsi a reperire gli ingredienti….
    2014, siamo in piena evoluzione tech….vorreste più libri multimediali, online, ecc…oppure amate ancora tanto la carta?
    carta carta carta
    Correlare video ricette alle ricette cartacee, potrebbe essere un’idea vincente? Che vi renderebbe più facilmente replicabili i dolci proposti? Ovviamente con la consapevolezza che il costo potrebbe incidere in modo importante?
    le correlerei se fossero sulle basi…tutte le basi ben spiegate…una serie d idvd da tramandare di nipote in nipote!
    adesso attendiamo il suo prossimo capolavoro!!!

  9. ciao…. allora il mio libro perfetto non deve contenere errori, purtroppo negli ultimi che ho comprato ne ho riscontrati alcuni talmente grossolani che anche per una poco esperta come me erano di facile rilevazione! Dovrebbe contenere le spiegazioni di base e le ricette passo passo (almeno di quelle un po più laboriose).
    Per me non è fondamentale avere carta di pregio o rilegature da Sacra Bibbia, mi basta un bel libro maneggevole e soprattutto da poter usare in cucina senza lo stess di sporcarlo (un libro con carta riciclata va benissimo… anzi meglio un occhio alla natura!).
    Se eseguite nei passaggi chiave, di solito le foto sono sufficienti…. tuttavia, nei casi di particolare difficoltà, un disegno aiuta.
    A mio parere i libri omnicomprensivi sono belli e sicuramente qualcuno va acquistato però dopo il terzo o quarto, magari è preferibile acquistare uno o più libri a tema in modo da avere lo specifico argomento di interesse a portata di mano! per quanto riguarda innovazione e tradizione io li terrei rigorosamente separate.
    La variante all’ingrediente “introvabile” è FONDAMENTALE! (ad esempio zucchero invertito, xantana, tuorlo secco … ecc ecc) io aggiungerei anche una nota di dove reperire determinati ingredienti ed anche il parere dello chef in caso si facesse il dolce con ingredienti diversi.
    Io personalmente amo ancora tanto la carta… però in caso di interesse comprerei anche il multimediale.
    Per quanto riguarda l’ultimo punto … se si intendono quei cofanetti ora in libreria con libro e DVD, io lascerei le due opzioni… chi vuole compra solo libro e chi no…. si prende il cofanetto completo.
    Ah…. in ultimo apprezzeri tanto la spiegazione dei W delle farine e le loro diferenze che, a grandi linee, noi non del mestiere sappiamo…. ma se io vado al super come faccio a sapere il W di una farina? sulle conf c’è scritto solo 0 – 00 o Manitoba!! magari una tabella di conversione in un libro aiuterebbe.
    I tuoi libri sono stupendi…. un po carucci forse….. ma stupendi!!!
    Ciao Black

  10. 1- le ricette non dovrebbero contenere errori ed omissioni volontarie Noto spesso che nelle ricette riportano tutte le dosi ma non si fà riferimento alle dimensioni degli stampi..e non mi pare poco!
    2-sono disponibile a spendere qualcosa in più ma mi posso anche adattare
    3-a volte potrei adattarmi a versioni low-cost
    4-l’idea di un disegno “tecnico” oltre alle fotografie è ottima
    5-in generale preferirei libri tematici purchè esaustivi dell’argomento
    6-l’innovazione non si può fare senza avere la tradizione..quindi devono esserci entrambe
    7-Se destinati ad “amatori della pasticceria” ritengo che sia utile la spiegazione “professionale” e un’indicazione su come sostituire i prodotti o processi normalmente utilizzati professionalmente nel casi siano di difficile reperibilità o riproduttività (magri per la necessità di attrazzature particolari)
    8-la comodità della carta non ha prezzo…visione puramente personale
    9-potrebbe essere utile…per ridurre i costi basterebbe inserire all’interno di ogni libro un codice da inserire in un sito web da cui scaricare le video ricette
    …tanti tanti complimenti per tutto quello che fai!!!!!

  11. Ciao Maurizio
    1) Per me il libro dovrebbe essere come quello descritto al punto 2, un prodotto di qualità. Qualità che però non debba essere la scusa per giustificare prezzi esorbitanti, come i testi di altri professionisti che partono dagli 80 fino ai 150 euro. Quelli sono prezzi per gli addetti ai lavori, senza un reale mercato per i meri appassionati. Rigorosamente cartaceo, ma non disdegnerei un accompagnamento multimediale, una copia elettronica e magari anche dei video. Questi ultimi, a mio parere, giustificherebbero un prezzo più elevato.
    2) Parlando per me, amatore, più spiegazioni ci sono e meglio è: sequenze fotografiche, disegni tecnici, testi iperdescrittivi, etc. Più mezzi si hanno per capire cosa intende l’autore, più facilmente si otterrà il risultato desiderato.
    3) Le alternative sono indispensabili: troppi maestri puntano all’irripetibilità, secondo me, utilizzando degli ingredienti assolutamente irreperibili per il grande pubblico (e qui di esempi ne avrei a iosa) se non con grande spreco di risorse economiche e di tempo. Se ho bisogno dello xantan, me lo procuro, ma sapere che posso sostituirlo con la farina di semi di carrube che ho in casa, ovviamente con un risultato lievemente differente, ben venga. Mea culpa se non verrà come descritto, ma tra l’avere un risultato simile o aspettare 2-4 settimane per farmi recapitare 5g di xantan… scelgo la prima soluzione.

    Non lo includo, perché mi sembra scontato, ma un libro DECENTE deve essere controllato in bozza decine di volte in ogni suo punto. Non è ammissibile trovare negli ingredienti della meringa italiana i tuorli invece degli albumi.

    Buona giornata a tutti!

  12. 1. .Accettate di buon grado di spendere per un libro ben fotografato, stampato su carta importante, rilegato e impaginato come si deve?

    Ahmé confesso che sono attratta da quei libri, ma se il contenuto non é all’altezza della forma mi arrabbio il doppio.

    2. Sono per voi fondamentali le caratteristiche di cui alla domanda numero due, oppure vi appagherebbe lo stesso un libro magari “low cost”, comunque ben fatto, fotografato bene ma su con carta meno pregiata e con rilegatura “easy”?

    I migliori libri di cucina che ho non hanno una foto, ma con la pasticceria la parte visuale é importante, quindi ok low cost ma comunque una carta che non sia proprio “riciclo”.

    3. Unire un disegno tecnico alla foto, dove il dolce venga spiegato bene sotto il profilo tecnico (vedi ad esempio gli strati compositivi) è importante oppure basta la foto?

    Meglio con il disegno e la foto

    4. Preferite acquistare un libro a tema, ad esempio “le basi” oppure “il cioccolato” ecc…, oppure un libro onnicomprensivo?

    A tema

    5. Pensate che la tradizione debba stare nello stesso libro dell’innovazione oppure meglio mantenere le due cose separate?

    Innovazione e tradizione, alla fine sono i due lati della stessa medaglia, la tradizione é stata spesso innovazione.

    6. All’interno di un libro professionale molte ricette sono preparate con ingredienti professionali, a volte di difficile reperibilità è vero, vorreste a lato della ricetta professionale la variante, diciamo amatoriale, pur sapendo che la ricetta potrebbe non avere lo stesso risultato?

    Questo é il vero punto. Direi di si. I dolci fatti in casa sono una cosa, nessuno (o pochissimi) hanno l’abilitá e gli strumenti oltre che gli ingredienti di un pasticcere professionista.Da un libro di ricette pretendo che la ricetta la possa replicare decorosamente seguento le istruzione, e da un pasticcere che mi faccia sognare…

    7. 2014, siamo in piena evoluzione tech….vorreste più libri multimediali, online, ecc…oppure amate ancora tanto la carta?
    Correlare video ricette alle ricette cartacee, potrebbe essere un’idea vincente? Che vi renderebbe più facilmente replicabili i dolci proposti? Ovviamente con la consapevolezza che il costo potrebbe incidere in modo importante?

    Credo che bosognerebbe fare entrambe le versioni. On line é possibile avere magiore interattivitá, i video che fanno scuola, . Il libro si consulta, si legge sempre, si annota…

  13. Il mio libro ideale di pasticceria è un manuale completo! La prima parte fatta delle basi…. ma tutte, crema pasticcera normale, al limone, alla nocciola, pistacchio, al cioccolato, al caffè, alla mandorla ecc… idem per bavaresi, mousse, cremosi…. insomma tutte le basi, con tutte le varianti! In questo modo se voglio inventarmi una torta so da dove attingere.
    Il libro deve essere ben fatto, le fotografie sono importantissime, sia quelle del dolce finito, sia quelle dei passaggi; un disegno tecnico con i vari strati e le altezze degli strati è indispensabile per ottenere lo stesso dolce dell’autore e per capire come lui bilancia i gusti. La carta e l’impaginato lasciano il tempo che trovano, la cosa fondamentale sono le ricette e la descrizione dei passaggi.
    Ricette: dettagliate con gli ingredienti fondamentali e con le alternative da supermercato
    Procedimento: dettagliato il più possibile con i trucchi del mestiere per non incappare in errori e supportati da video esplicativi.
    Quantità: le ricette devono indicare il numero e i diametri delle torte che si possono realizzare con i pesi indicati.

    Siamo nell’era digitale ma il libro stampato ha sempre il suo fascino ed è sicuro che non si perde nei meandri di qualche hard disk, però a me piacerebbe che ci fosse un sito dedicato per quel libro dove scambiare informazioni con l’autore e gli altri appassionati e dove poter visualizzare i video delle preparazioni, ed eventualmente vedere le correzioni di eventuali errori delle ricette.
    Le 3 caratteristiche fondamentali per il mio libro di pasticceria ideale:
    – senza errori; le ricette devono essere state realizzate una ad una prima di pubblicarle
    – completo; se è un libro base, le preparazioni basi ci devono essere tutte.
    – dettagliato; devono comparire gli ingredienti professionali e le varianti da supermercato; i procedimenti devono essere dettagliatissimi!!!

  14. Grande Maestro

    1 il libro deve essere pratico, non molto alto, di solito uso il libro mentre cucino le ricette es.”i dolci di casa mia” lo trovo ideale.
    deve avere le giuste informazioni per i meno esperti in pasticceria es. trovo nelle ricette sale di maldon, non lo trovo nella grandi distribuzione e sinceramente il tempo per cercarlo in negozi specialistici è poco, se si trovano, quindi ottima l’idea di inserire le alternative.
    le misure delle torte, sarebbe bello mettere ricette con misure standard, es tortiera da 18 cm c’ho messo un mese ad averla ordinandola via internet, di solito le misure delle varie tortiere vanno dai 26 cm in su
    2 il libro deve essere “BELLO” belle foto magari più dettagliate, elegante con pagine durature, i libri di pasticceria devono durare nel tempo e nell’uso, non posso sfogliare un libro dieci volte e vedere le pagine usurate o che iniziano a strapparsi, rimanendo sempre sul concetto che almeno io il libro lo leggo 2 volte una prima della spessa, l’altra mentre preparo i dolci.
    3 cos’ è un libro low cost? un libro che dopo 10 ricette non si può più utilizzare perché si squaglia?
    piuttosto meglio un libro con poche ma ben dettagliate ricette fatto bene e al giusto costo alla fine è sempre un libro di un Grande Maestro
    4 più foto dettagliate ci sono meglio è, giudizio personale, è sempre bello confrontare i vari passaggi della preparazione con le foto correlate al dolce.
    5 meglio un libro con poche ricette ma onnicomprensivo alla fine che scomodità è dover utilizzare più libri per un unico dolce?
    6 tradizione e innovazione separate
    7 se per fare una ricetta non trovo gli ingredienti o non faccio il dolce o è chiaro che utilizzo ingredienti da “grande distribuzione” piuttosto inserire la doppia ricetta prima la ricetta “professionale” poi la ricetta “comune”.
    8 la carta la carta la carta. che bello è cucinare con un libro davanti?
    Grazie e saluti a tutti e al grande Maestro

  15. Se il libro va messo a far bella mostra di se in libreria ben venga la carta pregiata,l’ottima rilegatura,etc…etc…,ma se lo uso per “pasticciare”in cucina con il rischio di una bella macchia e delle classiche pagine appiccicate…allora è proprio il caso di dire che è molto meglio non dover piangere sul latte versato accidentalmente..
    Le foto sono così goduriose!! La maggior parte delle volte provo una ricetta perchè me la sono già mangiata con gli occhi sulle pagine dei libri..però sarebbe bello che le foto immortalino il dolce sia esternamente che internamente..
    Alternative agli ingredienti professionali???MAGARI!!!! A Bussana mare lo zucchero invertito non lo troverò MAI..! comprare online è possibile, ma la maggior parte delle volte sono quantità troppo impegnative e costi di spedizione esagerati..passa la voglia.
    Sono una grande fan dei libri digitali e fiera possessore di due kindles quindi..
    Preferisco i libri monotematici, li trovo più esaurienti.
    Sarebbe bello avere il video delle ricette,però lo manterrei separato dal libro..
    Mi piacerebbe che vi fosse una piccola introduzione al dolce..l’idea che l’ha originato,la sua storia,piccole curiosità..sono così intriganti!!
    grazie per l’opportunità, è bello sapere che all’autore di ottimi libri come i tuoi interessi la mia modestissima opinione..=)

  16. 1In un libro di pasticceria cerco ricette dettagliate: i procedimenti devono essere spiegati bene, è importante anche sapere la misura degli stampi da utilizzare con la quantità di ingredienti indicata nella ricetta. Le foto devono essere non solo illustrative ma anche esplicative, quindi nel primo caso, ben vengano disegni tecnici. Il libro di cucina deve essere anche bello: qualità della fotografia e della carta alta.
    2 assolutamente si, magari ne compro uno in meno
    3 Preferisco un libro ben rilegato e spendere di più. Fondamentale comunque sono l’autore e le ricette: di Santin compro anche un libro stampato a fumetti e rilegato come Topolino 🙂
    4 Il disegno tecnico è sempre apprezzato
    5 Onnicomprensivo
    6 A mio avviso le due cose possono coesistere all’interno dello stesso libro
    7 Non voglio ingredienti alternativi, voglio ottenere gli stessi risultati. Molto interessante il consiglio di Pinella sugli eventuali indirizzi dove acquistare gli ingredienti meno comuni.
    8 Per i libri di cucina non riesco ancora a rinunciare alla carta, come ho fatto per altre cose
    9 Già mi rigistro tutte le puntate di Dolcemente, Dolcemente con e Dolci di casa, non credo di aver bisogno di altri supporti multimediali.

  17. Bhe io che adoro i libri (anche se x i romanzi sono passata all’e-book per questioni di spazio), vorrei un libro fotografato bene, con foto dei passaggi e spiegazioni dettagliate quando la procedura è un po’ più tecnica; foto che parlino da sole! Non ci dovrebbero essere errori e mi piacerebbe che ci fossero le ‘alternative’ a certi prodotti (che non sempre si possono acquistare su internet).
    Dare quante più informazioni possibili per rendere fattibile il dolce; ormai ho preso l’abitudine di girare un po’ su internet prima di eseguire una data ricetta perché di solito trovo tanti suggerimenti che sui libri non ci sono e questo porta via tempo.
    Sarebbe anche bello se fosse impaginato con carta che si possa pulire facilmente (uno schizzo in cucina può capitare) e non sia troppo voluminoso.
    Un libro onnicomprensivo della serie uno e buono

  18. 1) Le tre caratteristiche fondamentali per un buon libro di pasticceria sono: chiarezza, ampiezza, dettaglio.
    2) Accettate di buon grado di spendere per un libro ben fotografato, stampato su carta importante, rilegato e impaginato come si deve? Ovviamente si!!
    3) Sono per voi fondamentali le caratteristiche di cui alla domanda numero due, oppure vi appagherebbe lo stesso un libro magari “low cost”, comunque ben fatto, fotografato bene ma su con carta meno pregiata e con rilegatura “easy”? Posso soprassedere sulla carta pregiata e anche sulla rilegatura… purchè “tenga” visto che si presume lo sfoglierò per anni!
    3) Unire un disegno tecnico alla foto, dove il dolce venga spiegato bene sotto il profilo tecnico (vedi ad esempio gli strati compositivi) è importante oppure basta la foto? Alcune volte il disegno è più esplicativo della foto, quindi benvenga!
    4) Preferite acquistare un libro a tema, ad esempio “le basi” oppure “il cioccolato” ecc…, oppure un libro onnicomprensivo? Mi piacciono entrambe le cose, ho sia libri a tema che libri di pasticceria… onnicomprensivi, ma preferisco comunque i secondi!
    5) Pensate che la tradizione debba stare nello stesso libro dell’innovazione oppure meglio mantenere le due cose separate? Mi piace che in un libro ci siano ricette e lavorazioni sia tradizionali che innovative.
    6) All’interno di un libro professionale molte ricette sono preparate con ingredienti professionali, a volte di difficile reperibilità è vero, vorreste a lato della ricetta professionale la variante, diciamo amatoriale, pur sapendo che la ricetta potrebbe non avere lo stesso risultato? Se compro un libro di pasticceria professionale mi aspetto che le ricette siano professionali e quindi anche gli ingredienti debbono essere quelli che utilizzerebbe un pasticcere professionista, siano essi più o meno facilmente reperibili. Però una indicazione tipo “è possibile sostituirlo con… ma il risultato sarà diverso” mi piacerebbe, in modo da consentirmi, comunque, di provare quella data preparazione, anche nel caso che non riuscissi magari ad entrare in possesso dell’attrezzo (più che dell’ingrediente) necessario per quella ricetta.
    7) 2014, siamo in piena evoluzione tech….vorreste più libri multimediali, online, ecc…oppure amate ancora tanto la carta? Carta carta carta!
    8) Correlare video ricette alle ricette cartacee, potrebbe essere un’idea vincente? Che vi renderebbe più facilmente replicabili i dolci proposti? Ovviamente con la consapevolezza che il costo potrebbe incidere in modo importante? Non ho la pazienza di vedere i video, quindi preferisco magari un passo passo sul libro.

  19. ne ho visti talmente pochi che non potrei esprimere giudizio… ma devo dire che le spiegazioni squisitamente tecniche che ho visto nei post del Maestro Massari (non ho suoi libri) , mi spingono a voler andare oltre alla mera preparazione del dolce, e a voler sapere tutti i “perchè” del comportamento di ogni ingrediente, trattandosi alla fine di applicazioni di leggi chimiche.

    • Secondo me manca un libro sul bilanciamento delle singole preparazioni di base della pasticceria
      MI spiego meglio …
      un libro che spieghi come variare il bilanciamento di una mousse cambiando ad esempio la copertura
      come bilanciare i liquidi in una frolla
      spiegazione tecnica delle varie masse montate come variare aspetto e consistenza
      non voglio dilungarmi oltremodo
      vero che queste informazioni si trovano in rete ma non mi pare fi aver trovato alcun libro che le dettagli alla perfezione

  20. A tutte le domande rispondo dando come esempio “Patisserie!” di Christophe Felder‎.

    Le tre caratteristiche fondamentali per un buon libro di pasticceria sono:
    1- Sicura riuscita delle ricette se si segue il procedimento;
    2- Spiegazione del perché si effettuano determinati passaggi, in modo che il libro sia anche didattico;
    3- Ogni ricetta deve avere le sue foto di accompagnamento.

    Accettate di buon grado di spendere per un libro ben fotografato, stampato su carta importante, rilegato e impaginato come si deve? Al massimo spendo 40€ per un libro di cucina. I criteri “ben fotografato”, “carta importante” e rilegatura non devono sostituire i contenuti. Un libro può anche esser bello ma se il contenuto fa pietà non ci siamo.

    Ho tentato di prendere libri low-cost (10-15€), e sono tutti più o meno delle delusioni. Un libro ad hoc viene almeno 20-25€.

    Il disegno tecnico lo preferirei quasi alla foto per certi versi, averli entrambi sarebbe il massimo.

    Prendo un libro che comprenda tutto, le monografie non mi piacciono molto. Le uniche ben riuscite sono quelle di Roux (“Uova” è eccezionale!)

    Preferisco tradizione e innovazione separate, però potrebbe essere una bella idea proporre due versioni affiancate dello stesso dessert….tipo tiramisù originale e tiramisù innovativo…

    Senza dubbio poter avere un’indicazione di massima su come sostituire un ingrediente introvabile è decisamente utile, sono d’accordo però nello specificare che magari la riuscita non è la stessa.

    Multimedia, video online ecc non mi attraggono. Lo ha fatto Jamie Oliver per il suo libro “Jamie in 30 minuti” ma non l’ho trovato utile, preferisco una bella spiegazione scritta su carta.

    Ciao Chef!!!

  21. Se deve essere un mero ricettario per me avrebbe un interesse molto relativo. Ergo un “buon libro” di pasticceria dovrebbe avere la pasticceria come spunto per parlare a 360° “d’altro”: gusto, estetica dei dolci, di come nasce un’idea e di come la si sviluppa. Ed ancora di come una passione può diventare lavoro e di quanto è duro come lavoro. E mille altre cose che non siano però riconducibili ad una mera elencazione di ingredienti.
    🙂

  22. Per me, un buon libro sulla pasticceria deve essere onnicomprensivo, e ancora di più deve avere all’inizio un’ampia sezione dedicata alle basi: le varie paste, le creme, le mousse ecc.
    Le monografie mi piacciono, ma sono (secondo me) un passo successivo.
    Molto meglio la carta dell’app (non amo molto avere sul tavolo da lavoro “diavolerie tecnologiche”, mi darebbe molto fastidio se succedesse qualcosa e si danneggiassero); stabilito questo, ritengo che un libro onnicomprensivo debba avere foto e schemi chiari, e quindi debba essere stampato su materiale di qualità (non si dice di fare libri di fotografia che costino centinaia di euro, ma nemmeno un tascabile da 3,99 euro in carta porosa e senza immagini).
    Per quanto riguarda tradizione vs. innovazione, francamente non mi interessa, non li ho mai considerati dei fattori rilevanti nella scelta dell’acquisto di un buon libro di cucina.
    Per quanti riguarda gli ingredienti invece, la questione è un po’ annosa, perchè ovvio che certe ricette vengano meglio con ingredienti professionali, ma è anche vero che, per esperienza personale, a volte la vana ricerca di certi ingredienti possa risultare mortificante e deludente per l’utilizzatore dilettante che non ha accesso a questi prodotti particolari. Se fosse possibile, sarebbe meglio quantomeno proporre delle alternative di più facile reperibilità.

  23. Il mio libro di pasticceria ideale è un Manuale: ci devono essere le ricette precise e dettagliate, correlate di belle foto esplicative e ci deve essere la descrizione tecnica del procedimento e degli ingredirnti usati, così da permettermi la comprensione chimica del dolce, in modo da poterlo reinterpretare.

  24. Mi trovo d’accordo con il commento della mitica e gentile Pinella, aggiungo la necessità di coniugare tradizione ed innovazione. Infine, confesso, che vedere il decorso di una ricetta su un dvd, realizzato con spiegazioni coerenti e riprese esaustive, mi entusiasma, mi tiene fermo e attento alla stregua di un gran film o di un buon corso di pasticceria dal vivo. Buon Lavoro.

  25. Credo che potrei adattarmi quasi a tutto tranne che…
    1° le ricette siano veramente testate e non sparate nel mucchio
    2° le dosi siano “umane” e cmq che venga sempre riportato il tipo di stampo e le misure relative
    Se a tutto ciò mi si aggiungesse un disegno tecnico, delle belle foto e magari una lista d’ingredienti semi-equivalenti ma facilmente reperibi … Sarei felice… Ovvio che se il tutto si coniugasse ad un formato anche ebook ed un prezzo accattivante… beh che dire? ME SUPER FELICE!!
    Ovvio che per un NSZ by Maurizio Santin potrei fare stragi… 😉

  26. 1) Le tre caratteristiche fondamentali per un buon libro di pasticceria sono: chiarezza nella spiegazione dei procedimenti; precisione delle ricette; immagini esplicative (almeno dei passaggi più complicati).
    2) Evidentemente, da un libro con belle e numerose fotografie e carta di buona qualità non ci si aspetta che sia low cost. Tuttavia, volumi di tal fatta spesso sono penalizzati dal formato poco maneggevole, una pecca da valutare. Quanto all”impaginazione e alla rilegatura ben fatte, si tratta di requisiti importanti in qualunque libro, tanto più in opere firmate da autori noti e stimati.
    3) Un volume low cost può essere una scelta ben precisa, e numerosi lettori potrebbero capirla e apprezzerla purché, ovviamente, sia raggiunto un compromesso accettabile tra aspetto grafico e contenuti.
    4) Un disegno tecnico, se ben eseguito (e non sempre è riscontrabile ciò, anche in volumi di pregio), è molto utile. Le fotografie dei vari passaggi sarebbero preferibili, ma anche dei buoni disegni possono svolgere la medesima funzione e abbassare i costi complessivi.
    5) La risposta a questa domanda è soggettiva. Lettori con una formazione di base prediligeranno i libri a tema; lettori che desiderano cominciare dalle fondamenta e/o avere una sorta di “opera omnia” di un determinato autore, sceglieranno la versione onnicomprensiva.
    6) Quello sull’innovazione può essere il Volume II. In alternativa, la parte dedicata all’innovazione può rappresentare un’appendice di un libro sulla tradizione.
    7) Inserire, accanto alla versione professionale delle ricette, anche una versione amatoriale rappresenterebbe un notevole plusvalore.
    8) L’ideale sarebbe un libro di carta a cui affiancare una versione corredata di supporto multimediale (es. DVD). Naturalmente con prezzi differenti.
    9) Come sopra.
    In bocca al lupo e buon lavoro, Maestro!

  27. caro maestro, hai davvero scatenato i tuo fan apprendisti pasticcieri (compresa pinella che è una gran maestra come te e mi fa sempre sentire piccola piccola…).
    Io sono una compratrice un po’ compulsiva ed ho vagonate di libracci di cucina, quindi direi che il prezzo “popolare” esercita su di me ancra un certo fascino, così come una copertina ben costruita ed un titolo accattivante.
    Ma se vogliamo parlare seriamente dei desiderata, mi accodo senz’altro a quanto detto finora, che riassumo e rielaboro un pochino:
    1. ricette vere e senza errori, dosi chiare in peso e non in volume (tazze, cucchiai etc), e senza dire subito “preriscaldate il forno a 180” quando c’è di mezzo una frolla che deve riposare, a meno di non essere azionisti dell’enel; ricette non troppo stringate, meglio un pizico di ripetitività che la mancanza di chiarezza;
    2. foto corrispondenti a quanto indicato in ricetta: se vuoi mettere l’uva passa nel bonet almeno fammelo sapere prima (ho trovato una foto di un bonet in uno stampo a tronco di cono e con l’uva passa…magri è una variante accettabile ma a me è parsa strana); peraltro ritrovare la stessa foto in diversi libri non fa onore agli autori…; foto dettagliate per gli impasti complicati, tipo la pasta sfoglia coisuooi giri a 90 gradi…;
    3. una introduzione o postfazione con glossario di ingredienti e tecniche, tipo l’introduzione al tuo pasticceria di base, dove dai anche la definizione “scientifica” del latte; la conoscenza della chimica degli alimenti è importantissima sia per la buona riuscita dei dolci “normali” che per i tentativi di nuove elaborazioni; mi piacerebbe anche conoscere un po’ di storia delle torte, peraltro, magari come “finestra” nella pagina della ricetta;
    4. copertina rigida, niente brossura, e formato classico a4; sempre riferendomi al tuo pasticceria di base, mi sta pelo pelo sulla libreria ed ho sempre paura di piegarlo troppo e di sciuparlo;
    5. concordo in pieno con l’opportunità di un indice di indirizzi, magari telematici, dove acquistare gli ingredienti insoliti,
    6. indicazine sulle teglie da utilizzare, magari in un range tipo tortiera da 20 a 24 ed indicazione dello standard gastronorm (che io non conoscevo prima di chiederlo proprioal maestro che con la solita cortesia mi ha risposto in due secondi su faccialibro), per me è un’indicazione importantissima;
    7. l’idea delle videoricette non mi attira tanto perchè sono più impegnative del libro, richiederebbero troppo tempo (ma se fai una collezione di dvd tipo montersino ovviamente saremo tutti lìa comprarla);
    8. non amo i libri a tema, ma mi piacerebbe il concetto di una enciclopedia che va via via componendosi per generi e cotture (tipo: i lievitati, le crostate, pan di spagna & co. per le torte farcite, biscottini, i fritti , …); soprattutto ci tengo ai lievitati, che adoro ma ancora non mi riescono benissimo, e all’utilizzo della pasta madre (ho una creaturina dal 2007).
    Direi di avervi tediato abbastanza.
    Una ultima nota sui costi: un libro costoso secondo me andrebbe presentato in rete, con indice ed estratto, tipo quello del maestro di carlo, che però non ho ancora acquistato proprio per il prezzo, cosìcome non ho ancora acquistato i libri de maestro massari perchè un libro in brossura a 80 euro non lo compro volentieri perchè mi piangerebbe il cuore sia usarlo e sciuparlo che non usarlo.
    Posso infine approfittare per un consiglio su un libro??…se qualcuno può rispondermi…i libri di felder e di hermes radotti sono fatti bene? mi spiego: la traduzione è fedele o approssimativa?
    Grazie per l’apertura di questa discussione!
    armida

  28. Il mio libro di pasticceria preferito ….è quello che mi fà venire l’acquolina in bocca facendomi mangiare il dolce con gli occhi, quello che contiene le indicazioni precise e con tutti i passaggi step-by-step. Che non dà nulla per scontato, forno caldo, ventilato, farina 0-00 ecc e che contenga le foto dei passaggi cruciali (per esempio le pieghe per la sfoglia). Che mi dica dove acquistare alcuni ingredienti “misteriosi” oppure con cosa sostituirli. Che contenga i segreti del pasticcere, spiegare perchè si deve mettere la pellicola a contatto del cibo che devo far raffreddare in frigorifero, mi aiuta ad utilizzare questa tecnica anche per altri personali esperimenti. E se si volesse passare dalla carta al supporto tecnologico…un tutorial e abbiamo risolto…ma personalmente non rinuncerei mai ad un libro tutto sporco di farina e burro.

  29. Caro Chef, innanzitutto la ringrazio di questa opportunitá, la sua oltre tutto é sempre di piú una pasticceria interattiva. Anche io come lei spesso cerco libri tecnici, che non é sempre facile da trovare. Per esempio io oggi non cerco piú i libri per cercare nuove ricette, ma piuttosto spunti di riflessione. Oggi da ogni grande professionista che pubblica un libro degno di nota cerco di estrapolare le tecniche evolutive. Ecco a questo proposito, e vengo quindi al punto, oggi cercherei un libro che possa insegnarmi a bilanciare le ricette, che possa insegnare a farmi una ricetta ex novo, a bilanciare la mia ganache e cosí via. Siamo oramai pieni di ricette. Dicono i grandi maestri: ” Non é la ricetta che fa il pasticcere, ma il pasticcere che fa la ricetta”. Ecco questa é la veritá…., secondo me! Siamo pieni di belle foto, di belle ricette, ma …. io punterei piú sulla tecnica, come per esempio ha fatto Leonardo Di Carlo!!!
    Con stima.

  30. Il libro deve essere preciso,esplicativo e dettagliato. È per quello che vanno tanto i blog,perchè è spiegato in modo friendly cosa DEVE o NON DEVE essere fatto per ottenere un buon risultato. Io amo la carta,anche se consulto spesso supporti elettronici. Però vuoi mettere un libro cartaceo,con belle foto,una bella copertina…insomma l’abito fa il monaco. I libri un po’ più cheap non mi ispirano perchè in genere contengono ricette un po’ più “banali”,se mi passi il termine.
    Terrei -e tengo- separati libri che trattano di pasticceria classica e pasticceria creativa. Mi piace avere il libro sul cioccolato,quello sulla frolla ecc.
    non ritengo indispensabile avere un video,se mi serve me lo vado a cercare su internet. Il libro con la foto.. E le prove pratiche.
    Mi piace quando trovo spiegazioni sulle tecniche,sui processi chimici e fisici alla base della riuscita di un dolce,mi aiuta a capire meglio dove sbaglio. E certo,un ingrediente alternativo più facilmente reperibile è sempre gradito…

  31. Caro Maurizio,
    purtroppo il mio libro di pasticceria ancora non esiste (purtroppo). Ne ho diversi compreso uno tuo ma non mi danno la soddisfazione che cerco. Personalmente preferisco i libri tematici ben fatti con foto esplicative ed eventuali sostituti di ingredienti poco reperibili; ma la cosa che più mi manca è la spiegazione tecnica dei vari ingredienti in relazione al loro peso. Spesso i libri in commercio sono solo dei ricettari, molti ben fatti e con ricette perfette nei pesi e nelle misure. Ma mai nessuno che spieghi come bilanciare una frolla a seconda che si usi zucchero a velo o saccarosio, uovo o tuorlo negandoci così il nostro gusto personale e frenando la nostra creatività pasticcera!!! (sempre da apprendisti stregoni come ci definisce Giovanni Pina). Con il risultato che non ci resta altro da fare che chiedere a te ricette, ricette, ricette. Tempo fa ti ho chiesto spiegazioni circa la torta di gianduia e nocciole (dove tu gentilmente mi hai risposto) e mentre la preparavo un tarlo mi continuava a battere nel cervello: ma come cazzo fa a tirare fuori queste ricette. B u o n i s s i m a. Anche se la mia attività lavorativa è di tutt’altra natura (e rimarrà sempre quella) possibile che io anche se non mi chiamo Maurizio Santin, non faccia il pasticcere, non lavoro nella ristorazione, non riesca neanche minimamente ad immaginare una cosa del genere? E se anche vorrei tentare come faccio se tutti i libri che compro non mi spiegano come fare a, ma solo a fare? Sergio

  32. Caro Maestro,
    Grazie per questa bella e democratica iniziativa!! Ti seguo da un po’, ho il tuo libro di ricette base e che dire, splendido, per me sei davvero un guru. Dal basso della mia inesperienza, ma con una passione autentica per la pasticceria, mi permetto di lasciarti qualche mio appunto.

    1) le dimensioni: troppo spesso in libri di tuoi colleghi ho trovato il nulla totale circa le dimensioni di teglie/stampi. Scusa la mia ignoranza, ma ‘dosi per 10 persone’ a me non basta, quantomeno fornitemi una tabellina iniziale con il corrispettivo porzioni-dimensioni!!
    2) i tempi di cottura: va benissimo che ogni forno è a sè e ognuno ‘conosce il suo pollo’, ma il ‘fino a colorazione’ a me non basta, cavoli spendete un paio di righe in più ma ditemi almeno indicativamente quanto deve stare!! E questo te lo dico col cuore, dopo una teglia di bignè buttata perché, secondo me, erano ‘colorati’ ma in realtà ci sarebbero voluti altri 10 minuti buoni di cottura.
    3) le dosi: va bene che ognuno è in grado di farsi le proporzioni, ma trovo sempre un po’ difficile regolarmi se ho la ricetta tarata per 3kg di crema, quando a me serve per una torta medio-piccola. Vero che voi siete dei maestri professionisti, ma la maggior parte delle persone che comprano i libri cucina in casa, non fa produzioni in larga scala, quindi cercate di adeguare un po’ dosi e dimensioni (lo stesso discorso per gli ingredienti ‘rari’ appoggio in pieno il fatto che vengano suggerite alternative più da comuni mortali)

    Infine, concordo sull’importanza dei passaggi: meglio 2righe in più che una in meno!! E si anche alle foto che illustrano dettagliatamente i procedimenti più complicati. Concordo sull’importanza fondamentale di foto belle, chiare e di qualità.

    Grazie ancora per questa opportunità che ci hai dato, con immensa stima
    Una tua ammiratrice

  33. Che bella questa richiesta!!! proverò a riassumere i miei desideri da folle studentessa di libri di cucina (li studio persino a letto prima di dormire ;-))
    Il mio libro ideale deve avere:
    1. Ricette precise, con ingredienti pesati e non quantità sommarie, indicazione delle consistenze da raggiungere (o foto che le mostrino) e foto o disegni chiari della composizione del dolce; inoltre indicazioni chiare della tecnica di cottura (esempio, forno statico o ventilato, con o senza umidità) e sul recipiente per la cottura (diametro della tortiera o dimensione delle monoporzioni)
    2. Secondo me dovrebbe contenere anche quei piccoli segreti che vengono dall’esperienza e che spesso i professionisti danno per scontati (o forse non vogliono far sapere?!), quei piccoli accorgimenti che rendono il dolce con un aspetto più “finito” e professionale, senza bordi sbruciacchiati o forme strane. Ad esempio, io è una vita che mi arrabatto per far venire la riga bianca in cottura la centro dei krapfen…quasi mai è indicato nei libri come si fa 😉
    3. Per me, per uso personale, non sono importanti qualità della carta o aspetto del libro “low cost”, preferisco un libro tecnico e un po’ essenziale nella grafica e nella rilegatura, ma molto ben fatto in termini di contenuti; le foto (o anche i disegni, che adoro!!!) a volte sono importanti per capire il piatto, soprattutto quando sono preparazioni nuove o complesse.
    Per il resto….non distinguerei tra tradizione e innovazione: come ha detto anche il maestro i libri sono fonte di ispirazione, prima si imita pedissequamente, poi pian piano si inventa. Peraltro per me non esiste innovazione senza aver acquisito e posseduto le basi della tradizione. Amo di più i libri onnicomprensivi, con le preparazioni base alla fine. Amo anche le spiegazioni tecniche sugli ingredienti. Quando capisci che funzione ha un ingrediente (ad esempio l’uovo o lo zucchero o igrassi) all’interno della ricetta, capisci anche come fare possibili variazioni o sostituzioni. Non prevederei alternative agli ingredienti…al giorno d’oggi è quasi tutto reperibile, nei negozi o nel web. Infine: io amo i libri di carta, pieni di post-it con le riduzioni delle quantità o le mie annotazioni, con le macchie di cioccolato e di albume; tuttavia alcune volte è comodo avere l’I-pad in cucina e cercare al volo la ricetta che ti serve.
    Io spendo volentieri soldi in libri di cucina, molto volentieri. Tuttavia non nego che apprezzo molto quando volumoni tecnici e belli come Patisserie di Felder hanno anche prezzi democratici…al giorno d’oggi proprio non guasta!
    Grazie per averci chiesto il nostro parere, è un vero onore rispondere!
    Veronica

  34. 1) Fondamentale a mio avviso e che il libro ‘accompagni’ il lettore in tutte le fasi della preparazione del dolce… qualora il libro preveda tante preparazioni che siano comuni a più ricette, semplicemente potrebbe prevedere il rimando alla pagina in cui il procedimento è descritto la prima volta;
    2) Altrettanto fondamentali sono le dosi, devono essere precise (non “4 uova”.. grandi, piccole, medie, di struzzo?!?) e dare possibilità al lettore di partire in improbabili sostituzioni…. (vedi vanillina al posto di bacca di vaniglia!). Concordo in pieno con la mitica PIN “Il dolce si fa in quel modo o non si fa” ;
    3) Molto importante a mio avviso sono le delle fasi salienti di preparazione (ad esempio un impasto incordato, una panna a giusta montatura, o una mousse alla texture corretta), più di quelle del prodotto finito, anche se io in un testo un pò più tecnico preferirei le foto delle sezioni (in caso di torte) per apprezzare la pulizia tra gli strati e gli spessori piuttosto che delle fotogeniche foto del dolce decorato.
    4) utile alla fine potrebbe essere una piccola appendice che spiega alcuni concetti o terminologie che, come dice perfettamente la mitica PIN si trovano facilmente in rete, ma se li trovassi direttamente nel libro con la spiegazione da parte dell’autore, con le sue stesse parole, forse sarebbe meglio e sopratutto mi permetterebbe di seguire da capo a fondo gli insegnamenti che il libro mi propone senza andare a ‘prendere in prestito’ spiegazioni di altri Maestri….
    5) … ultima cosa… carta plastificata anche opaca… mi piace spendere per acquistare i libri ma doverli poi ‘inchiappare’ tutti di crema e cioccolato lo odio… un testo da lavoro deve essere sempre utilizzabile anche nelle ‘cucine’ più pasticcione!

  35. Grazie per la lungimiranza di sottoporci questi quesiti. Rispondo per punti:
    1.Tre caratteristiche fondamentali per un buon libro di pasticceria
    R1:vedi risposta di Pinella + Glossario + indici differenziati per una più facile consultazione (come nel tuo primo libro)

    2.Accettate di spendere per un libro “di lusso”
    R2. Accetto obtorto collo: sono libri pesanti, ingombranti e poco maneggevoli (es. Dessert di Ducasse) che spesso costringono a riportare su un foglietto i passaggi principali delle ricette. Inoltre difficilmente si regalano perchè costano troppo

    3.Vi appagherebbe lo stesso un libro “low cost” ben fatto, ben fotografato, su con carta meno pregiata e rilegatura “easy”? R3. Preferisco il “low cost” per i motivi di cui sopra, purchè la rilegatura sia fatta con cura (es. i tuoi 2 libri)

    4.Unire un disegno tecnico alla foto dove il dolce venga spiegato sotto il profilo tecnico è importante oppure basta la foto?
    R4. Il disegno tecnico è importante ed è pure importante la foto del dolce in sezione se possibile

    5.Preferite acquistare un libro a tema, ad esempio “le basi” oppure “il cioccolato” ecc…, oppure un libro onnicomprensivo?
    R5: Ho molto apprezzato il tuo primo libro omnicomprensivo. Apprezzerei ugualmente un libro a tema sul cioccolato. Quello sulle basi ce l’ho ma non lo consulto quasi mai, mi basta il primo libro

    6.Pensate che la tradizione debba stare nello stesso libro dell’innovazione oppure meglio mantenere le due cose separate?
    R6. preferisco tutto insieme appassionatamente

    7.Molte ricette sono preparate con ingredienti professionali, vorreste a lato la variante amatoriale anche se potrebbe non dare lo stesso risultato?
    R7. Sì alla variante amatoriale a lato (anche se acquisto sempre i prodotti professionali recuperabili) Mi interessano anche “trucchi” per non dover acquistare strumenti come ad esempio il rifrattometro

    8.Vorreste libri multimediali, online, ecc…oppure amate ancora tanto la carta?
    R8. carta tutta la vita…+ un cd compreso nel libro per poter stampare volta per volta la ricetta da eseguire e per fare ricerche più veloci

    9.Correlare video ricette alle ricette cartacee con la consapevolezza che il costo potrebbe incidere in modo importante?
    R9: i video sono importanti ma mi bastano quelli delle trasmissioni TV dedicate e quelli reperibili su internet (e ce ne sono) purchè le fonti siano chef/pasticceri affidabili

  36. PS: rettifico risposta alla domanda 8.
    Più che un CD è meglio un sito con iscrizione non necessariamente gratuita ma magari scontata se si è acquistato il libro dove consultare il DB delle ricette

  37. IL LIBRO CHE VORREI, CHE MANCA E CHE IN PRIMIS GLI ASPIRANTI PASTICCERI MA NON SOLO, DOVREBBERO AVERE NELLA BIBLIOTECA PRIVATA E’ UN TESTO CAPACE DI TRASMETTERE IL VERO SIGNIFICATO DELL’ARTE BIANCA, IL SUCCO DI OGNI PREPARAZIONE, L’ESSENZA DI OGNI INGREDIENTE, CON STIMOLANTI FOCUS E INTRIGANTI CURIOSITA’. CREDO CHE IN ITALIA MANCHI UN LIBRO COMPLETO CHE ALMENO CODIFICHI LE PREPARAZIONI PERCHE’ ESISTE UNA GRAN CONFUSIONE NON SOLO TRA I PRINCIPIANTI. OGNI GIORNO CHE PASSA SENTO UN TERMINE UNA PREPARAZIONE NUOVA CHE POI ANALIZZANDOLA ESISTE SOTTO UN ALTRA FORMA O NOME SPESSO TRADOTTO DAL FRANCESE; CREDO CHE SIA ARRIVATO IL MOMENTO DI CODIFICARE LA PASTICCERIA ITALIANA. IL LIBRO CHE VORREI DEVE AVERE UN GIUSTO COMPROMESSO TRA IMMAGINI E NOZIONI TECNICHE SPIEGATE NEI DETTAGLI, CON LO SCOPO CHE CHIUNQUE POSSA AVERE ALMENO UN APPROCCIO COMPRENSIBILE ALLA PASTICCERIA. SOTTOLINEO I DETTAGLI PERCHE’ RITENGO SIANO IL TOCCO IN PIU’ DI OGNI PROFESSIONISTA E SE VOGLIAMO FAR CRESCERE L’ITALIA DEI PASTICCERI BISOGNA ISTRUIIRLI BENE QUESTI ITALIANI. IL LIBRO CHE VORREI DEVE CONCENTRARSI SULLE PREPARAZIONE DI BASE CHE SONO I FONDAMENTALI, SPIEGATE BENE E ANALIZZATE COME FOSSE UN SUSSIDIARIO PER I PRINCIPIANTI. IO HO COMPLETATO IL PERCORSO CASTALIMENTI CREDO CHE QUEL TESTO SIA UN PATRIMONIO PER LA CULTURA DEL DOLCE VORREI CHE FOSSE ARTICOLATO IN QUELLA MANIERA COME UN CONTENITORE DI ESPERIENZE DI VITA PROFESSIONALE CHE OGNI GIORNO PRENDE FORMA E CONTENUTI DIVERSI CHE CONCORRONO ALLO SVILUPPO DELLO STESSO. CODIFICARE LA NOSTRA ARTE E’ IL PRIMO PASSO PER L UNIONE DI PENSIERO QUINDI PER ACCRESCERE IL NOSTRO POTENZIALE INTESO COME NAZIONE CHE DA SEMPRE METTE IN PRIMO PIANO IL DOLCE INTESO COME MOMENTO DI GODIMENTO PIU’ ASSOLUTO. LA PRESENZA DELLA CHIMICA E DELLA FISICA APPLICATA IN PASTICCERIA CONTRIBUISCE ALLO SVILUPPO NON SOLO PROFESSIONALE MA CONTRIBUISCE SOPRATUTTO AD APRIRE LA MENTE E VEDERE LA PASTICCERIA COME SCIENZA QUINDI UN ARTE RAZIONALE CHE NON PUO’ ESSERE IMPROVVISATA NE CAMPATA IN ARIA, PERCHE OGGI PIU’ CHE MAI CHIUNQUE SI SENTE PASTICCERE… COME DICE MASSARI PER DEFINIRTI PASTICCERE OCCORRONO ALMENO 7 ANNI DI ESPERIENZA IN LABORATORIO. CONCLUDO SOGNANDO UN TESTO CHE RIVOLUZIONI LA VISIONE DI PASTICCERIA E CHE DIA IL GIUSTO VALORE AL MESTIERE PIU’ BELLO DEL MONDO….

  38. 1. Le tre caratteristiche fondamentali per un buon libro di pasticceria sono…
    Senza errori, dosi precise, quantità di prodotto finale (1 torta da 24, 3 torte da 16, 200 mignon ecc.).
    2. Accettate di buon grado di spendere per un libro ben fotografato, stampato su carta importante, rilegato e impaginato come si deve?
    In genere si, ma devo poterlo sfogliare prima per essere certo che risponda alle mie esigenze.
    3. Sono per voi fondamentali le caratteristiche di cui alla domanda numero due, oppure vi appagherebbe lo stesso un libro magari “low cost”, comunque ben fatto, fotografato bene ma su con carta meno pregiata e con rilegatura “easy”?
    Andrebbe bene anche low cost.
    4. Unire un disegno tecnico alla foto, dove il dolce venga spiegato bene sotto il profilo tecnico (vedi ad esempio gli strati compositivi) è importante oppure basta la foto?
    Spesso può essere più utile della foto; la foto ben fatta del prodotto finito invoglia a produrrlo e a mangiarlo, ma uno disegno può essere molto più esplicativo.
    5. Preferite acquistare un libro a tema, ad esempio “le basi” oppure “il cioccolato” ecc…, oppure un libro onnicomprensivo?
    In genere onnicomprensivo; in alcuni casi, esempio il cioccolato o la confetteria, pesno sia più utile un libro specifico.
    6. Pensate che la tradizione debba stare nello stesso libro dell’innovazione oppure meglio mantenere le due cose separate?
    Possono stare insieme, magari presentando la stessa ricetta sia in modo tradizionale sia in forma innovativa.
    7. All’interno di un libro professionale molte ricette sono preparate con ingredienti professionali, a volte di difficile reperibilità è vero, vorreste a lato della ricetta professionale la variante, diciamo amatoriale, pur sapendo che la ricetta potrebbe non avere lo stesso risultato?
    Quando possibile può essere utile, ma non deve comportare modifiche al procedimento e deve garantire lo stesso risultato (o almeno andarci molto vicino )
    8. 2014, siamo in piena evoluzione tech….vorreste più libri multimediali, online, ecc…oppure amate ancora tanto la carta?
    Sicuramnete carta, ma allegherei a chi compra un libro da 70-80€ anche la versione elettronica (meglio ebook)… più comoda da portare in giro e da usare quando si sa già cosa cercare.
    9. Correlare video ricette alle ricette cartacee, potrebbe essere un’idea vincente? Che vi renderebbe più facilmente replicabili i dolci proposti? Ovviamente con la consapevolezza che il costo potrebbe incidere in modo importante?
    Forse solo in nei libri dove si da più spazio alle tecniche che alle ricette.

  39. Aggiungo a quanto detto:
    – vorrei fossero indicate le dimensioni delle teglie, degli stampi del prodotto finito (crostata/pan di spagna….) e il numero di porzioni indicativo.
    – Vorrei che le ricette avessero una proporzionalità tra loro, es::da ricetta devo fare 10 bicchieri e mi rimane moltissima crema Chantilly ma sono giusta di pan di spagna. L’avanzo in frigo o il buttare mi dispiace, in casa non faccio così grandi produzioni per cui mi risulta semplice riutilizzare quanto rimasto.
    – Mi piacciono i bei libri, ma sopra una certa cifra mi inoltro a fatica, magari lo compro, ma ci metto moolto tempo a decidermi.
    – Preferisco che le ricette trazionali e le innovazioni siano differenziate, perchè è la prima discriminazione che faccio quando cerco un dolce
    – Mi piacerebbe un indice anche per ingredienti, mi capita di partire da un componente o da una stagionalità e da lì partire con la ricerca.
    – Gradirei indicazioni per il corrispettivo di ingredienti facilmente reperibili.

  40. Salve. Essendo un professionista anch’io cerco in un libro spunti da cui trarre nuove idee e magari perché no colmare alcune lacune.
    Delle belle foto sono propedeutiche alla riuscita della preparazione e magari una sequenza passo passo per avere un immediato piano lavoro.
    L’onesta dell autore dovrebbe essere scontata ma spesso mi accorgo dell omissione di alcuni passaggi che devo correggere per la riuscita della preparazione. Libri tecnici ce ne sono pochi. Spesso acquistare libri low cost porta a delle delusioni. Un libro tematico io lo preferisco ma forse avrebbe un pubblico ristretto, accontentare tutti è molto difficile!

  41. Gentile Maestro,
    per me pasticceria significa… mangiare con gli occhi.
    e quindi un dolce per conquistarmi deve essere Bello. Forse le mie affermazioni sono un po’ semplicistiche visto che sono una semplice appassionata ma penso che la ricchezza di immagini sia del dolce completo che di alcuni passaggi critici della preparazione, siano molto importanti.
    Grazie per l’attenzione.
    a presto.

  42. A me piacciono molto i libri belli patinati e ricchi di fotografie, ma ovviamente anche se la carta è riciclata le ricette si eseguono egualmente. Mi piacerebbero anche i disegni con consigli tecnici. Quello che a volte ho trovato difficile è l’adattare a delle esigenze familiari i dosaggi che vengono dati sui libri un pochino più tecnici , anche dividendo per due mi sono spesso ritrovata con dei quantitativi di prodotto eccessivi per una famiglia, e non sempre è possibile dividere ulteriormente le dosi. I libri monografici sono forse più facili da consultare, quanto all’innovazione io tendo ad essere piuttosto tradizionalista, ma se non è eccessiva va bene. Ogni tanto però vi sono nei libri degli evidenti errori di dosaggio.

  43. Comunque, moltissimi dovrebbero prima di tutto capire che se comprano libri di veri professionisti (libri da 70 – 80 euro a salire) non possono pretendere di poter rifare tutte le ricette in casa, da amatoriali. Non si può pretendere di lavorare lo zucchero senza una lampada per poterlo scaldare, non si può arrabattare una camera di lievitazione con lampadine o scaldabagni. Seconda cosa: la scuola Etoile ha da decenni delle raccolte dvd in cui mostrano ogni tipo di lavorazione.

    • carissimo Esculapio, da “amatoriale” mi permetto di replicare che ognuno sceglie le fonti che preferisce e ha la libertà di “arrangiarsi” come ritiene più opportuno.
      Per quanto mi riguarda non sono una fan dello zucchero “lavorato” e nemmeno dei lievitati, quindi in linea di massima non mi “arrangio” con strumenti improvvisati da usare allo scopo perchè al momento non ne sento il bisogno.
      Tuttavia sono riuscita a fare a meno del rifrattometro usando un metodo empirico basato sulla temperatura del composto con un risultato, per me amatoriale, soddisfacente e fino ad ora non ho avuto difficoltà a reperire ingredienti come ad esempio inulina maltitolo pectina gialla acido citrico, previsti nelle ricette di altri pasticceri del gotha. Possiedo comunque il termometro e una bilancia che “sente” i decimi di grammo nonchè una serie di accessori che ritengo indispensabili per farmi sentire “un’amatoriale avanzata”

      Ciò premesso, per me Maurizio Santin è LA FONTE per eccellenza perchè propone dolci eccellenti senza la necessità di ricorrerere ad ingredienti inconsueti per chi non è del mestiere. Quindi ho gradito moltissimo la sua indagine su cosa gli amatoriali si aspettino da un libro di pasticceria

      Senza polemica ti saluto cordialmente e ti ringrazio per la segnalazione dei dvd Etoile

  44. Cari lettori, quanti amici!
    permetteteci una considerazione (non potevamo lasciare senza un commento da parte dell’editore un post così stimolante e seguito come questo): è un grande orgoglio per noi assistere al dibattito a cui hanno dato vita le considerazioni di Maurizio, poiché il nostro lavoro è anche quello di costruire per voi nuovi titoli di sempre più ampio interesse e utilità. Le vostre osservazioni ci sono di stimolo e riflessione, e oggi più che mai ci piace leggere che quello che desiderate da un manuale è la professionalità. Dell’autore, delle ricette, del format e della comunicazione. Questo siamo noi di Italian Gourmet. Strumenti professionali. E non conta che i fruitori dei nostri volumi siano anche semplici appassionati: perché la dedizione assoluta dei nostri autori alla pasticceria (come alla cucina del resto), la passione che mettono in ogni loro (nostro) lavoro è la molla vitale che ci spinge a sempre nuovi progetti. E chissà mai che presto non ci sia anche Maurizio…

  45. Io in un libro cerco informazioni fondamentali sulle tecniche, anche in libri di cucina salata.
    Molto spesso i libri si riducono ad una raccolta di ricette, io voglio sapere, voglio conoscere, imparare, essere padrone delle tecniche. Poi di ricette se ne trovano a pacchi ovunque.
    Ho comprato anche libri costosi, alla fine danno spunti ma sembra che rimani sempre a bocca asciutta. Almeno io.
    Tra l’altro mi rendo conto che la maggior parte dei libri presuppongono delle conoscenze con non vengono spiegate bene nel libro, per me sono scontate ma amici ed amiche che li leggono li trovano complicati e ripensandoci hanno ragione.

  46. Sono una casalinga. Una tra tante.
    Da sempre acquisto riviste di cucina e, talvolta. anche libri, sia monotematici che (presunte) opere complete.
    Lo scopo è, da sempre, per me, quello di imparare ma, ad oggi, credo solo d’avere invaso casa con roba inutile e sprecato davvero tanti soldini.
    Anche se, con l’ultimo acquisto, ho forse ( ammetto che devo ancora sperimentare) trovato ciò che cercavo:
    E’ un’opera completa. Mi insegna le basi (di cui non ne so mai abbastanza). Le dosi sono, oltre che esatte, “giuste”, non devo scervellarmi per ridurle da quantità industriali a ragionevoli dosi per famiglie. E’ ben illustrato, con foto passo-passo (210 ricette-3200 foto) Gli ingredienti utilizzati sono di facile reperibilità.
    Può essere ulteriormente migliorato nella spiegazione delle tecniche e se Lei, Maestro, vorrà farlo in un’opera simile tutta Sua sarò ben felice di acquistarla!
    Sono in attesa di un’Opera completa, affidabile e semplice (per quelle come me) che mi faccia finalmente fare piazza pulita di tutto il materiale inutile che negli anni ho accumulato.
    Confido in Lei.

  47. Sarà che ho ancora il dente avvelenato per i miei 39 euro buttati al vento ma al momento tutto quello che mi sento di rispondere è: l’esattezza dei contenuti.
    Perché se la pasticceria è una scienza esatta, non è ammissibile costellare un ricettario che non si presume low-cost con errori grossolani e sviste da impaginatore automatico.
    Ho comprato l’edizione italiana di Patisserie! di Felder e due terzi delle ricette contengono indicazioni sbagliate: nella ricetta della crema pasticcera mancano i tuorli, in quella dei marronier manca la panna e i grammi di cacao sono 200 invece di 20, in quella della brisée tenera sono indicati 25 cl di latte invece di 25 g. E via dicendo.
    L’edizione francese pare sia invece ben fatta, quindi direi che la responsabilità è imputabile a editore e traduttore.
    Ecco, io per quel bel librone fucsia ho pagato ben felice di farlo perché mi piacevano le ricette, mi piaceva il format delle lezioni di pasticceria, mi piacevano le foto dei vari passaggi e, lo ammetto, mi piaceva quella copertina lucida e fucsia dalla grafica lineare. Peccato che la copertina sia l’unica cosa che salvi.

  48. Le tre caratteristiche fondamentali per un buon libro di pasticceria sono…
    1-descrizione della ricetta con ingredienti alternativi.
    2-suddivisione delle ricette per attrezzatura
    3-spiegare la ricetta anche per possibili errori (il sarcasmo di santin di due seondi insegna piú di una intera puntata 🙂

    Accettate di buon grado di spendere per un libro ben fotografato, stampato su carta importante, rilegato e impaginato come si deve?
    I libri di pasticceria si sporcano ( molto): pagine plastificate!!

    Sono per voi fondamentali le caratteristiche di cui alla domanda numero due, oppure vi appagherebbe lo stesso un libro magari “low cost”, comunque ben fatto, fotografato bene ma su con carta meno pregiata e con rilegatura “easy”?
    Le ricette “riuscibili” sono le migliori. Le foto sono la cosa piú importante.

    Unire un disegno tecnico alla foto, dove il dolce venga spiegato bene sotto il profilo tecnico (vedi ad esempio gli strati compositivi) è importante oppure basta la foto?
    É importantissimo. Scrivere dgli appunti su una foto o un disegno anche stilizzato é molto piú utile dello still life.

    Preferite acquistare un libro a tema, ad esempio “le basi” oppure “il cioccolato” ecc…, oppure un libro onnicomprensivo?
    Libro a tema FOREVER
    Pensate che la tradizione debba stare nello stesso libro dell’innovazione oppure meglio mantenere le due cose separate?
    Mai comprato libri di ricette della tradizione. La nonna é insostituibile!! A meno che non fai un libro o programma che si intitola “Dolcemente con… LE NONNE” spendereiuna fortuna per averlo!!!

    All’interno di un libro professionale molte ricette sono preparate con ingredienti professionali, a volte di difficile reperibilità è vero, vorreste a lato della ricetta professionale la variante, diciamo amatoriale, pur sapendo che la ricetta potrebbe non avere lo stesso risultato?
    Certo che si. Che cosa costa scrivere che il miele sostituisce lo zucchero invertito???

    2014, siamo in piena evoluzione tech….vorreste più libri multimediali, online, ecc…oppure amate ancora tanto la carta?
    Il libro di ricette con appunti,macchie e segnalibri di ogni genere custodisce i ricordi della vita di una famiglia…inoltre si puó tramndare di generazione in generazione… la carta é insostituibile!

    Correlare video ricette alle ricette cartacee, potrebbe essere un’idea vincente? Che vi renderebbe più facilmente replicabili i dolci proposti? Ovviamente con la consapevolezza che il costo potrebbe incidere in modo importante?
    Luca Montersino registra le puntate di peccati di gola di pari passo con le sue ricette… quindi si, aiuterebbe… con lui ho fatto quasi tutte le ricetteappuntoperché invogliato dalla sua spiegazione.

    Desidero quanti più pareri e suggerimenti possibili, anche oltre alle domande che ho posto, il vostro parere, le idee di voi fruitori, sono fondamentali e possono essere di grande supporto al nostro lavoro. Forza senza filtri…
    Lalista della spesa… una ricetta ha sempredegli avanzi…cosa possofarecon quello che avanza? Igles Correlli non butta via niente e con le bucce fa meraviglie… invece (anche conla crisi) spesso si butta molta roba allafinedella preparazione. Una mossa vincente potrebbe essere sviluppare questo concetto 🙂

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