DIARIO DI VIAGGIO…DESTINAZIONE: SICILIA, PALERMO

Istruzioni per l’uso per un pasticcere (anche) viaggiatore

Per lavoro viaggio molto, si sa.
Viaggiare, conoscere, scoprire, incontrare sono aspetti che rendono il mio lavoro “ricco” e fortunato.

Inauguro qui oggi una rubrica che vorrei fosse intesa come NOSTRA, mia e vostra.
Di voi che in diverse forme mi seguite e che siete sparpagliati per mille bellissimi punti di Italia e non solo, e mia che attraverso il mio lavoro quei mille bellissimi punti ho occasione di visitare.

E questa volta a chiedere sono io.

Tre imperdibili, tre MUST TO, ogni volta per una regione, città, zona diversa.

un dolce assolutamente da provare (sono pur sempre pasticcere!)
non il nome della pasticceria o locale dove degustarlo -non è un sito di annunci o recensioni- ma le caratteristiche, un ricordo, uno stralcio di ricetta,..quello che volete
un prodotto enogastronomico da assaggiare
non il nome del produttore -ripeto non è un sito di annunci o recensioni- ma le peculiarità, la storia, l’eccezionalità,…
un luogo imperdibile da visitare
per la storia, la natura, la cultura, l’architettura, …
una cosa che lì va fatta assolutamente
un’attività che fatta altrove non avrebbe lo stesso senso

Iniziamo con la Sicilia, Palermo dove da domani sarò impegnato con i colleghi e amici Salvatore e Giovanni Cappello.

Al ritorno dal mio viaggio poi vi racconterò la mia esperienza.

Siciliani e Palermitani, a me!!! Forza, per voi il gioco e anche facile visto dove vivete!!! 🙂

5 thoughts on “DIARIO DI VIAGGIO…DESTINAZIONE: SICILIA, PALERMO

  1. Oltre alla setteveli e la classica cassata palermitana, ormai molto conosciute anche fuori dalla Sicilia, consiglio la cassata al forno. Ci sarebbero altri dolci ancora da consigliare: le cassatedde, la giuggiulena, le rame di Napoli, il biancomangiare sono tutti tipici della Sicilia in generale!

  2. Vabbè, comincio io.
    1. Una cassata e/o una brioche con gelato (possibilmente un buon pistacchio)
    2. Street food, vai di panino con panelle e crocchè o una buona arancina (rigorosamente con la A)
    3. Il Barbera quando gioca il Palermo….almeno ti rifai gli occhi!!! 😉

  3. Sei un grande ,il fatto che ci rendi partecipi di tutto ciò che fai,ci fa’ capire quanto amore hai nei confronti di chi amorevolmente ti segue e questo ti fa’ ancora più grand e e unico.Buon lavoro maestro

  4. anche se è un vecchio post, da siciliana non posso che rispondere. Cassata siciliana rigorosamente con ghirigori Arabi, un boccone gustoso ed artistico. Cassata al forno, Il vero re di Palermo il signor Cannolo che se fatto bene può rimanere nei ricordi per tutta la vita, la fantastica Cuccia dolce tipico per onorare la Santa Patrona di Palermo, Santa Lucia, grano duro ( circa 3 kg, in modo da poterlo distribuire a tutta la famiglia e vicinato) llasciato in acqua per 3 giorni, risciacquato giornalmente e poi cotto per 5-6 ore, condito una volta pronto o con la nostra famosa crema di ricotta, o con una crema al cioccolato o con crema di latte, ovviamente mia nonna detiene il record come miglior cuccia.

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