La mia Palermo

La prima emozione la provo sempre durante il tragitto tra l’aeroporto e la città, il brutto ricordo di una strage che non doveva essere e che mai più dovrà esserci…

 

Allora, i tre -ops- quattro MUST erano?

 

1)    ll dolce: la cassatina di Salvatore Cappello (ok, l’eccezione al fatto di indicare nomi me la concedo per il caso specifico), dove senti veramente il pistacchio, dove la ricotta è un’opera d’arte che non va rovinata e Salvatore sa come trattarla, lavorandola con gli ingredienti giusti e calibrati per poi avere un dolce perfettamente bilanciato e che ti fa esplodere la Sicilia sul palato;

2)    E dopo il dolce? Un prodotto? Noooo…;-) i prodotti. Per un palato curioso e goloso la Sicilia è un paradiso!  

ll panino ca meusa, pane e panelle e le stigghiole, presi così al volo, non hanno pari per tutte le emozioni che suscitano

Lo street food, quello vero, a Ballarò e nei mercati 

lo sfincione e lE arancinE grandi come teste di Cicciobello (misurare per credere), perché qui sono femmine

Tutti quei 6 metri quadri di “vetrine” goduriose: un bancone, tovaglioli di carta e sorrisi (No, non quelli fittizi che sono solo la troppo pulita copia degli originali!)

Le persone che ti chiamano e ti imboccano dicendoti “cuoco nero” questo lo devi assaggiare,  i mille profumi che ti avvolgono 

Insomma infiniti gironi di piacere!;

3)    I luoghi: beh, non c’è che dire, Palermo è affascinante da Ballarò, come dicevo sopra, ai 2 anziani in vespa con il passeggero con targa prova sulla spalla, per poi passare per un aperitivo di fronte al mare, ad un caffè nel magico S—— in pieno centro, al Palazzo dei Normanni e potrei continuare per righe e righe….ma direi che la cosa migliore sia prendere un aereo per un bel week all’insegna del buon cibo e per rifarvi gli occhi con questa città dalle mille sfaccettature;

4) Cosa da fare: senza alcun dubbio “calarsi” un AUTISTA vicino all’Ucciardone. Cos’è? Forse meglio non sapere ma da provare assolutamente! Dopo i punti di cui sopra 🙂

Con queste righe  spero di avervi fatto capire il perché provo sempre un immenso piacere a visitare e a ritornare in questa splendida città.

Ora però aspetto ancora vostri suggerimenti!

3 thoughts on “La mia Palermo

  1. Bè maestro mi pare che hai visto e fatto parecchie cose in questi tre giorni. Peccato che il tempo non è stato così clemente nel periodo in cui sei stato qui. Speriamo meglio la prossima volta!

  2. Le manca il fiore all’occhiello, niente di megli della CUCCIA un dolce che racchiude tradizione e storia, la prepariamo sono per la grande festa di Santa Lucia, Santa Patrona di Palermo, del 13 dicembre . Grano duro lasciato in acqua per tre giorni risciacquato giornalmente poi cotto per circa 5-6 ore condito una volta cotto con o crema di ricotta, o crema al cioccolato, o crema di latte. Ovviamente fatta in quantità industriali per distribuirla a tutti i parenti, vicini e passanti.

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